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La Juve risponde al Napoli

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Risposta Juve al Napoli
Risposta Juve al Napoli

Dopo la vittoria del Napoli su Catania di sabato sera, un 2-0 maturato con le reti di Hamsik e Paolo Cannavaro, i partenopei avevano raggiunto provvisoriamente la Juventus in testa al campionato.

E tra penalizzazioni per il caso Calcioscommesse tolte e passi falsi di Madama, i punti recuperati dalla banda Mazzarri sugli uomini di Conte erano addirittura dieci solo nell’ultimo mese. La Juve a Verona contro il Chievo non aveva quindi scelta: doveva vincere, pur con una formazione rimaneggiata per le assenze di Bonucci, Chiellini e Marchisio, e conquistare tre punti che le avrebbero permesso di tornare nuovamente da sola in testa alla classifica.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, un risultato maturato soprattutto grazie ad un grande primo tempo, concluso sul 2-0 con le reti dello svizzero Lichsteiner e di Matri, entrambi tra i migliori in campo.

Una vittoria che consente di guardare con ottimismo al proseguo della stagione, perché come ha sottolineato Buffon in sala stampa dopo la partita “Il bello viene adesso…”, ed ovvero la volata scudetto proprio contro il Napoli di Mazzarri – le atre sembrano troppo indietro, ma occhio al recupero del nuovo Milan targato Balotelli – e soprattutto il doppio confronto contro gli scozzesi del Celtic in Champions League. Il raggiungimento dei quarti era uno degli obiettivi fissati dalla dirigenza bianconera ad inizio stagione, poi in caso di passaggio del turno tutto può succedere e sognare è lecito, anche se molto dipenderà dall’esito dell’eventuale sorteggio.

La Juve nel match all’ora di pranzo a Verona ha fatto quello che doveva, cioè partire con la giusta personalità, prendere il controllo del centrocampo e mettere pressione agli avversari. Così è stato e dopo una conclusione poco fortunata di Giovinco dalla distanza, la squadra di Conte (in tribuna per squalifica, in panchina è andato il vice Alessio) è passata in vantaggio già al ’10 quando il redivivo Matri ha tirato di prima al volo sfruttando un lungo e preciso cross di Vidal, che ha tagliato il campo dalla destra alla sinistra, e non ha lasciato scampo a Puggioni che ha dovuto mestamente raccogliere il pallone in fondo al sacco.

Qui la Juve non ha ripetuto gli errori commessi nelle ultime partite contro Sampdporia, Parma ed infine Genoa, non si è accontentata di gestire la partita ma ha spinto cercando di portarsi sul doppio vantaggio. Così dopo un errore sottomisura del solito Giovinco – ottimo nella veste di assist-man, meno nella fase di finalizzazione – i bianconeri hanno segnato il 2-0 al ’42 del primo tempo con una conclusione precisa dello svizzero Lichsteiner che ha sfruttato un assist di tacco proprio di Giovinco.

Partita chiusa già all’intervallo? Neppure per idea, perché la sfuriata di Corini negli spogliatoi è servita e nella ripresa i padroni di casa sono scesi in campo con un altro spirito, pronti quantomeno a vendere cara la pelle. Il Chievo, come detto, ha deciso di pressare alto i difensori bianconeri e al ‘7 della ripresa è riuscito ad accorciare lo svantaggio con un lampo di classe di Thereau – il francese è stato il migliore in campo tra i felsinei – che ha dimezzato lo svantaggio.

La Juve ha qui avuto il merito di non scoraggiarsi, di non disunirsi, di non aumentare le distanze tra i reparti ed è riuscita a portare a termine la gara senza che il Chievo riuscisse in alcun modo ad impensierire Buffon. Missione compiuta dunque, come nei pronostici i bianconeri sono riusciti ad espugnare Verona e a rimanere con tre punti di vantaggio nei confronti del Napoli.

Era importante riprendere subito la marcia dopo il passo falso di domenica scorsa contro il Genoa, ma adesso i bianconeri sono attesi da esami di maturità ben più impegnativi rispetto a quelli contro il Chievo. Sabato, infatti, allo Juventus Stadium arriva la Fiorentina di Montella, ma soprattutto di Toni e di Jovetic che sono entrambi tornati alla rete nel 2-0 casalingo contro il Parma. Un altro duro esame da superare nella lunga strada che porta allo scudetto.

Andrea Magri

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