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“Trappola a Porta Nuova”Rocco Ballacchino ci racconta il suo nuovo giallo

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Trappola a Porta NUova , Rocco Ballacchino
Trappola a Porta NUova , Rocco Ballacchino
Tempo di lettura: 2 minuti

Trappola a Porta Nuova è il nuovo romanzo di Rocco Ballacchino edito da Fratelli Frilli Editore.

La vicenda narrata prende il via da un incontro al buio, organizzato via facebook tra il grigio impiegato Daniele Bagli e la giovane e misteriosa Marzia Bambi. Quello che inizialmente sembrerà un semplice “bidone” ai danni del protagonista, che non vedrà mai arrivare la ragazza, si trasformerà in una pericolosa e ben congegnata trappola. Bagli dovrà difendersi da un assassino che ha scelto di incastrarlo per il delitto della giovane e, allo stesso tempo, dovrà sfuggire dalle mani della polizia sullo sfondo di una città alla ricerca del mostro da sbattere in prima pagina. Il noir di Ballacchino è ben scritto e scorre veloce e, come i precedenti libri dell’autore (Crisantemi a ferragosto, Appello mortale e Favola nera), si fa divorare dal lettore, grazie ad una ricercata pulizia linguistica e ad un taglio che strizza l’occhio all’intrattenimento cinematografico.

Abbiamo avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con l’autore Che ha gentilmente risposto alle nostre domande.

Rocco e grazie per averci concesso questa intervista. Come è stato porti la sfida di questo nuovo romanzo?

È un romanzo che avevo messo giù molti anni fa prima di iniziare a pubblicare i miei libri. La sfida è stata quella di adattare un soggetto secondo me intrigante ai giorni nostri, ambientando l’incontro virtuale dei due protagonisti non nelle chat tradizionali ma in face book. Non poteva essere altrimenti ai giorni nostri.
Ancora una volta sei partito da un soggetto forte (i social network ed un inganno telematico) e hai sviluppato poi una vicenda notevole. Cosa è cambiato nella penna di Ballacchino dai tuoi romanzi precedenti?

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Come detto in precedenza ho ripreso questo vecchio testo e ho cercato di rigenerarlo sfruttando i miglioramenti che penso di aver apportato alla mia scrittura in questi intensi anni. Non solo il mondo, nel frattempo, era cambiato, ma con esso anche il mio modo di raccontarlo.

Ancora una volta uno dei tuoi punti di forza si trova nella descrizione psicologica del protagonista. Vediamo difatti il personaggio trasformarsi e ancora una volta, offri un dettagliato ventaglio di emozioni e pensieri. Come riesci ad immedesimarti nella mente di un personaggio che sta vivendo una situazione estrema?

Diciamo che quella è proprio la mia cifra stilistica, come si suole dire. Mi pongo semplicemente la stessa domanda che spero si ponga il lettore: se fossi in Daniele Bagli cosa farei in questa situazione? La differenza è che il lettore costruisce poi dei ponti che rimangono mentali mentre l’autore riempie il foglio con la propria ipotesi sul proseguo della vicenda.

In Trappola a Porta Nuova ci sono due richiami parecchio espliciti a Dostoevskij e Hitchcock. Quanto hanno ispirato la vicenda queste due figure?

Sono due “amici” che hanno accompagnato la mia formazione di autore. È stato un omaggio doveroso quello di citarli entrambi in questo romanzo. Senza Delitto e castigo e il Delitto perfetto forse questo romanzo non ci sarebbe mai stato. E poi mi piace pensare che Daniele Bagli, con tutte le immense differenze di valore letterario, sia una specie di Raskolnikov moderno.

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Come è venuta l’idea di legare la vicenda a doppio filo al mondo dei social network e qual è il tuo rapporto con questo mondo? Hai una pagina dedicata al romanzo?

Volevo raccontare la fragilità e l’illusorietà di un rapporto che si instaura tra due persone che non si sono mai viste. Naturalmente quello raccontato nel libro è solo un caso, non è detto che finisca sempre così, anzi. Personalmente sono molto presente su Facebook che utilizzo soprattutto per fini promozionali. Naturalmente ho una pagina dedicata a Trappola a Porta Nuova che tengo aggiornata con ogni informazione relativa al romanzo e in cui spero di accogliere i commenti dei lettori. [http://www.facebook.com/pages/Trappola-A-PORTA-NUOVA/204776319661997 ]

In quattro anni hai pubblicato ben quattro gialli e tutti piuttosto differenti tra loro. Come trovi l’ispirazione per scrivere e soprattutto così tanto?

Lo sforzo per me maggiore è quello di trovare un soggetto che reputo vincente, una volta superato lo scoglio tutto continua piuttosto spontaneamente. Sviluppo poi sempre la vicenda nello stesso, non eccessivo, numero di pagine perché non mi piace scrivere tanto per fare volume ma questa è solo una mia necessità personale.

Hai già qualche presentazione in programma dove il pubblico potrà incontrarti e acquistare Trappola a Porta Nuova?

Aggiornerò il mio sito di volta in volta con la pubblicazione delle nuove date di presentazione. Di sicuro la prima uscita pubblica di Trappola a Porta Nuova avverrà il 16/02 alle 18 all’interno della libreria Belgravia a Torino.

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Grazie per il tuo tempo e In bocca al lupo e a presto!

Grazie a voi per la piacevole chiacchierata.

 

di Michele Albera

 



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