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Torino ricreata con il Lego

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Torino ricreata con il Lego/ Gran Madre Torino/ Palazzo Madama Torino
Torino ricreata con il Lego/ Gran Madre Torino/ Palazzo Madama Torino

Lego è il sinonimo di gioco educativo, di quelli che ti permettono con la fantasia di creare qualsiasi mondo e renderlo vivo.

E anche di riprodurre la nostra città a mattoncini:  è questa l’idea Marco Giannitti, autista trentenne che da quasi dieci anni si dedica a creare modellini degli autobus e dei monumenti torinesi assieme a suo fratello Luca, studente liceale.

Il tutto utilizzando il Lego.

I mitici mattoncini danesi hanno ammiratori in tutto il mondo, anche se a Torino gli appassionati sono pochi. Marco ha iniziato con un classico autobus arancione per poi creare varie opere, tra cui Palazzo Madama, visibile nella vetrina di un negozio di giocattoli in Corso Francia, o la Stazione di Porta Nuova .

Torino ricreata con il Lego / corso vittorio Emanuele a Torino

 

“Ovviamente non esiste uno schema come nelle scatole Lego premontate – spiega Marco – perciò per prima cosa dobbiamo procurarci le misure degli edifici, e poi ridurli in una scala compatibile con i mattoncini Lego. È più difficile che per i modellini classici, in cui c’è solo la riduzione in scala. Per questo, non sempre le proporzioni sono perfette, ma l’importante è che il risultato finale si accosti all’originale”.

La parte più difficile per chi ha un hobby così particolare è recuperare il materiale, ma Marco e suo fratello sono decisamente organizzati.

Torino ricreata con il Lego/ Gran Madre Torino
Torino ricreata con il Lego/ Gran Madre Torino

“Una prima possibilità è andare direttamente a Legoland, in Germania o in Danimarca. Lì tutti i pezzi vengono venduti a peso. L’alternativa è il sito Bricklink, dove privati e negozi scambiano i pezzi.Tante volte ci capita di comprare delle confezioni per pochi elementi e di rivendere il resto sul web”.

Il risultato è una scorta di migliaia di pezzi, a cui vanno aggiunti quelli attualmente adoperati. “Non incolliamo mai i pezzi – spiega Luca – prima di tutto perché costruendo possiamo migliorare il progetto, poi perché se Lego produce elementi più adatti possiamo cambiarli.

Per il modellino di Palazzo Madama, poi, la ricostruzione è stata obbligatoria quando hanno aperto l’Orto Botanico”. Negli ultimi dodici mesi i fratelli Giannitti hanno creato un modellino della Gran Madre con il tetto scoperchiabile, che sarà pronto tra poco, per essere esposto dall’1 al 4 novembre alla mostra di Arca Modellismo in Via Sarotti.

 

Giulia Ongaro

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