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Les Misérables, dal teatro al cinema un kolossal verso l’Oscar

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Les Misérables, dal teatro al cinema un kolossal verso l’Oscar
Les Misérables, dal teatro al cinema un kolossal verso l’Oscar
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L’attesissima versione cinematografica di Les Miserablés, il musical più longevo al mondo, visto da oltre 60 milioni di persone, in 42 Paesi e tradotto in 21 lingue differenti, in scena a Londra da 27 anni (ha debuttato al Barbican Theatre l’8 ottobre 1985, n.d.r.) arriva nelle sale italiane il 31 gennaio. 

Tratto – come il musical di Alan Boublil & Claude Michel-Schönberg – dal romanzo di Victor Hugo, pubblicato nel 1832, il film è diretto dal regista premio Oscar ® per Il discorso del re, Tom Hooper, e schiera un cast stellare, che, per la prima volta, ha eseguito le canzoni registrandole in presa diretta con l’ausilio in cuffia del solo accompagnamento al pianoforte.

 Ambientato nella Francia del XIX secolo, Les Misérables racconta un’affascinante ed epica storia di sogni infranti e amori non corrisposti, sacrifici e riscatto; una dimostrazione senza tempo della sopravvivenza dello spirito umano. Hugh Jackman interpreta l’ex detenuto Jean Valjean, ricercato da decenni dallo spietato ispettore Javert (il premio Oscar® Russell Crowe) dopo aver violato la libertà condizionata. Quando Valjean acconsente a prendersi cura della giovane figlia dell’operaia Fantine (Anne Hathaway), Cosette (Amanda Seyfried), le loro vite cambiano per sempre.

Completano il cast Eddie Redmayne, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen e Aaron Tveit.

Les Misérables, dal teatro al cinema un kolossal verso l’Oscar
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Una curiosità: nel cast figurano anche
Samantha Barks, nel ruolo di Eponine (da lei già interpretato in occasione del 25° anniversario del musical alla Royal Albert Hall di Londra, n.d.r.) e, come Arcivescovo di Digne, Colm Wilkinson, (che per primo ha dato vita al ruolo di Jean Valjean, nel 1985, prima nel West end londinese e, successivamente, anche a Broadway, n.d.r.); in ruoli minori compaiono nel film anche numerosi protagonisti della scena teatrale londinese.

Il regista Tom Hooper, in questa trasposizione dal palcoscenico al grande schermo, non ha sacrificato l’andamento narrativo del musical alle esigenze cinematografiche; si nota, tuttavia, un eccessivo impiego dei primi piani, elemento che arriva ad incidere su alcuni aspetti interpretativi legati particolarmente alla recitazione.

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 Sulle note di una colonna sonora che punta dritto al cuore e comprende brani leggendari come I Dreamed a Dream, Bring Him Home, One Day More – ma soprattutto Master of the House e On My Own – il musical più spettacolare al mondo rinasce in un’esperienza cinematografica musicale unica: un “must”, anche al cinema, per gli appassionati, ma se ne consiglia la visione a chiunque voglia allargare il proprio concetto di musical cinematografico oltre lo stile Buz Luhrmann e il suo Moulin Rouge.

Les Misérables, dal teatro al cinema un kolossal verso l’Oscar
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Il regista Tom Hooper, in questa trasposizione dal palcoscenico al grande schermo, non ha sacrificato l’andamento narrativo del musical alle esigenze cinematografiche; si nota, tuttavia, un eccessivo impiego dei primi piani, elemento che arriva ad incidere su alcuni aspetti interpretativi legati particolarmente alla recitazione.

 Il film si è aggiudicato tre Golden Globes: miglior film, miglior attore protagonista (Hugh Jackman) e migliore attrice non protagonista (Anne Hathaway).

Grande è l’attesa per gli Oscar – che saranno consegnati il 24 febbraio – per i quali il film ha ottenuto otto candidature, tra cui miglior canzone originale (Suddenly, composta appositamente per la pellicola), migliori costumi, scenografie, trucco e parrucco.

r.mazzone@mole24.it



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