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Le luci a San Siro sono solo granata

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inter Torino 2 2 serie A Tim
inter Torino 2 2 serie A Tim

I riflettori a San Siro sono tutti per il miglior Toro stagionale, che sfiora il successo in casa dell’Inter, salvata dall’orgoglio dei non più giovani, ma sempre preziosi, Zanetti e Cambiasso. I riflettori sono anche per i tifosi granata, capaci di sovrastare nella rumorosità quelli nerazzurri, benché questi giocassero tra le mura amiche. I riflettori sono, soprattutto, su Meggiorini, che, continuando il percorso di crescita evidenziato a Pescara, passa, come un novello The Mask, da zero a mito, nel giro di novanta minuti divini.

I riflettori sono su Ventura, che, dopo aver passato un girone d’andata a far giocare male gli avversari, ora, con gli uomini giusti e sgombri mentalmente, fa giocare benissimo il Torino, unendo alle trame già viste in quel di Bari, una grinta tutta granata.

 

Chivu inter Torino 2 2 serie A Tim 2012 2013
Chivu inter Torino 2 2 serie A Tim 2012 2013

 

A chi si chiedeva se fosse vera gloria quella di Pescara, complice il rovescio subito dagli abruzzesi nel pomeriggio, il Toro risponde presente sin dalla prima frazione. Non patisce il grande palcoscenico, anche se Chivu sblocca subito il risultato con una magistrale punizione dal limite dopo pochissimi istanti. Non si scompone e attacca, con la coppia Meggiorini-Barreto che dialoga meravigliosamente, Cerci che sferraglia sulla destra e Brighi sempre più prezioso e sempre più titolare. Attacca e, al primo errore dei nerazzurri, punisce. Meggiorini ruba palla al limite dell’area nerazzurra a uno stranamente svagato Guarin,  triangola con Barreto e mette in rete con un bel sinistro.

Dopo il pareggio, i granata, pur senza andare molto al tiro, tengono il pallino del gioco, facendo capire ben poco ai nerazzurri, in serata particolarmente appannata. Quando si va al riposo, ad applaudire è solo il settore ospiti, con gli occhi che brillano che il popolo granata ha quando vede un Toro senza paura.

 

Meggiorini Inter Torino 2 2 serie A Tim
Meggiorini Inter Torino 2 2 serie A Tim

L’avvio della ripresa è sulla falsariga della prima frazione e il 2-1 ospite è qualcosa di naturale, come bere un bicchier d’acqua quando si ha sete. Cerci vola a destra e centra rasoterra per Meggiorini, che, liberissimo, ha tutto il tempo per coordinarsi col sinistro e far esplodere nuovamente la Maratona itinerante. Sulle ali dell’entusiasmo, i granata sembrerebbero addirittura in grado di segnare il terzo gol, ma, all’improvviso, l’Inter ritorna in gara e a trascinarla, come detto in apertura, sono due calciatori che hanno uno spirito inversamente proporzionale alla carta d’identità. Sono proprio loro due, nel momento di maggior forcing dell’Inter, a confezionare il pareggio: Zanetti scatta sul fondo e crossa basso, Cambiasso, subentato a Mudingay, è tutto solo e realizza.

Il Toro, che nel frattempo aveva rilevato l’esausto Bianchi con Barreto e di lì a poco cambierà un Santana stavolta non esaltante con Birsa, sembra accusare il colpo, ma, all’improvviso, si rivitalizza: al 71’ proprio i due entrati sono sugli scudi con lo sloveno a crossare per il centravanti, che colpisce da distanza ravvicinata, ma Handanovic tocca sul palo. L’episodio infiamma nuovamente il Torino che risponde colpo su colpo alle avanzate dell’Inter, nonostante la differenza fra il numero nove e Barreto nell’interpretazione del gioco di Ventura si senta. Meggiorini, invece, non fa una piega: anche senza il suo “gemello”, continua a fare il brasiliano.

 

Chivu inter Torino 2 2serie A Tim 2012 2013

 

Gli ultimi 20’ vedono l’Inter in avanti con costanza, ma il Toro che di rimessa ha le opportunità migliori: Meggiorini in acrobazia si fa rimpallare un tiro ben indirizzato, Bianchi prima conquista caparbiamente palla su Juan Jesus e poi spreca tutto con un tiro privo di spiegazioni razionali, infine, all’ultimo secondo del recupero,  il neonetrato Vives verticalizza splendidamente ancora per il numero 69 che trova Handanovic a impedirgli la santificazione in vita per la tripletta.

Il Torino torna da San Siro con un punto pesantissimo, che aumenta autostima e consapevolezza. Una trasferta che ci voleva, anche per togliersi di dosso il ricordo dei viaggi a Cittadella, Gallipoli e Portogruaro compiuti negli ultimi anni. Il Toro inizia a essere una bella realtà grazie anche ai protagonisti meno attesi, mentre quelli più incensati, anche dal sottoscritto, hanno preferito, per esempio, andare a fare la quarta punta altrove. Il tabù della vittoria contro una grande resiste ancora, ma questa sera, per la prima volta, ha davvero vacillato. Per questa sera può davvero andare bene così.

Francesco.Bugnone@mole24.it

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