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Navigare sicuri: arriva a Torino il progetto Telecom per la tutela dei ragazzi

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Telecom navigare sicuri Torino
Telecom navigare sicuri Torino

Approderà oggi a Torino, presso la scuola media Ugo Foscolo di via Piazzi 57, “Navigare sicuri” il percorso di sensibilizzazione per un uso corretto del web promosso da Telecom Italia e rivolto ai minori e ai genitori.

Dopo le tappe di Bari e Trieste il tour ideato da Telecom Italia arriverà nella città della Mole dove sarà protagonista per cinque giorni prima di ripartire alla volta di Milano, Napoli, Palermo, Bologna, Firenze, Cagliari e Roma.

L’incontro di presentazione si svolgerà questa mattina alle 11 con la partecipazione della discografica Mara Maionchi e della blogger Cristiana Calilli di “Centopercentomamma”.In rappresentanza di Telecom saranno presenti Massimiliano Tarantino responsabile iniziative e progetti istituzionali e Umberto Rapetto ex colonnello della Gdf ed esperto di sicurezza informatica.

Navigare sicuri: arriva a Torino il progetto Telecom per la tutela dei ragazzi

Nella cinque giorni della tappa torinese i ragazzi della scuola Foscolo verranno coinvolti in attività di laboratorio con l’aiuto di personale specializzato e in un incontro plenario nel quale potranno affrontare i temi più urgenti in collaborazione con Save the children. Gli argomenti principali sono il cyberbullismo, tornato prepotentemente di attualità nelle ultime settimane dopo il suicidio della studentessa di Novara, ma anche il furto di identità, l’adescamento, il sexting, la legalità e l’internet abuse.

Tre minifilm a finale aperto appositamente realizzati dalla scuola Holden di Torino affronteranno nello specifico la problematica della microprostituzione tra minori attraverso i new media, le regole per la navigazione nel rispetto delle leggi e il rapporto tra realtà virtuale e vita reale.

Scopo del progetto fortemente voluto da Telecom Italia è la promozione di un uso consapevole della rete internet e dei media digitali tra le fasce più a rischio della popolazione. Sviluppata di concerto con il ministero dell’Istruzione l’iniziativa può contare anche sull’apporto di organizzazioni come Save the children e la fondazione Movimento Bambino.

Alessandro Porro

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