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Addio al regista teatrale Massimo Castri, diresse lo Stabile di Torino

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Massimo Castri
Massimo Castri
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E’ scomparso questa mattina a Firenze il regista Massimo Castri, uno dei più importanti protagonisti della scena teatrale italiana. Nato a Cortona (Arezzo) nel 1943, aveva 70 anni ed era malato da tempo. Ha diretto il Teatro Stabile di Torino dal 2000 al 2002.

 Tra le sue regie, realizzate in quel periodo per lo Stabile, ricordiamo:

Ifigenia di Euripide (2001) con Stefania Felicioli, Mauro Malinverno,  Michele Di Mauro;

La ragione degli altri di Luigi Pirandello con Annamaria Guarnieri, Paola Mannoni, Luciano Virgilio (con questo spettacolo il Teatro Stabile di Torino inaugurò il 18 aprile 2001 il restaurato Teatro Gobetti, dopo la sua chiusura per inagibilità dal 1984);

Madame De Sade di Yukio Mishima  con Laura Pasetti, Lucilla Morlacchi, Francesca Inaudi, Cinzia Spanò, Elena Ghiaurov (2001)

John Gabriel Borkman di Henrik Ibsen, interpretato da Vittorio Franceschi, Ilaria Occhini, Lucilla Morlacchi (2002).

Massimo Castri lavorò nuovamente con lo Stabile di Torino nel 2006 per la messinscena di Alcesti di Euripide, una coproduzione del Teatro Stabile di Torino, del Teatro Stabile dell’Umbria e del Teatro di Roma. Lo spettacolo andò in scena al Teatro Carignano il 14 marzo 2006.

Ha collaborato con Emilia Romagna Teatro, e con il Teatro Stabile dell’Umbria. E’ stato direttore artistico del Metastasio di Prato, per il quale ha messo in scena la sua ultima regia, La cantatrice calva (2012), di Ionesco (in collaborazione con Marco Plini), che ha terminato le repliche proprio sabato 19 gennaio a Cento (Ferrara). Nel 2004 è stato direttore della Biennale di Venezia – Teatro.

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 r.mazzone@mole24.it



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