Home Cronaca di Torino Un flash mob per non far chiudere un simbolo di San Salvario

Un flash mob per non far chiudere un simbolo di San Salvario

3
SHARE
Flash mob Shahrazad biblioteca San Salvario
Flash mob Shahrazad biblioteca San Salvario

Un flash mob per salvare la Shahrazad, l’unica biblioteca di San Salvario, a rischio chiusura per la mancanza di fondi.

Ancora una volta, come ogni anno dalla sua fondazione, il punto prestito allestito presso la scuola Manzoni di via Madama Cristina rischia di chiudere per la carenza di fondi.

Le attività della biblioteca che negli anni ha rimediato alla carenza di una biblioteca civica nel quartiere di San Salvario sono sempre state finanziate da fondi del Comune e della circoscrizione Otto. Trovare fondi, negli ultimi anni funestati dalla crisi, si è però rivelato sempre più difficile tanto che l’anno scorso il presidente della circoscrizione Otto, Mario Levi aveva invitato le associazioni che gestiscono la struttura a pensare ad una forma di autofinanziamento, reperendo fondi tra i privati.

Sabato scorso un nutrito numero di persone si è ritrovato in biblioteca per discutere del futuro. Si è parlato soprattutto del progetto messo a punto per la futura biblioteca di via Lombroso – che riguarda le arti e vedrebbe in campo gli organizzatori di Paratissima – e della possibilità di continuare a tenere aperta la biblioteca con gli attuali orari.

Il progetto richiede un impegno di circa 20mila euro, parte dei quali le associazioni vogliono reperire in autonomia. Dai palazzi della politica, per il momento, non sembra giungere una risposta convincente. Così, si è deciso di organizzare per sabato prossimo alle 10.30, davanti alla biblioteca in via Madama Cristina un flash mob. Ognuno porterà da casa una sedia e il tratto di via Madama antistante la scuola Manzoni verrà bloccato per circa venti minuti. La speranza, di fronte a questo gesto, è che le parti possano venirsi incontro ancora una volta come accaduto in passato, così da consentire alla biblioteca di sopravvivere.

Almeno per un altro anno.

Alessandro Porro

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here