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Torino piange Riccardo Valla, uno dei papà della fantascienza italiana

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Riccardo Valla Fantascienza
Riccardo Valla Fantascienza

Riccardo Enzo Luigi Valla è stato un traduttore noto e rispettato, nonché un grande scrittore e pioniere della fantascienza in Italia.

L’autore, nato a Torino il 9 novembre del ’42, è scomparso il 14 gennaio nella sua città natale.

A lui dobbiamo numerose traduzioni ed adattamenti, figli di una vita legata all’editoria di alto livello, così come alla passione per le realtà dimenticate. Non a caso Valla lascia un progetto incompiuto per il recupero di numerosi libri di fantascienza italiana del passato e la loro riedizione in formato ebook.

La sua carriera ha visto un suo ruolo da protagonista presso l’Editrice Nord, che ha contribuito a specializzare nel settore della fantascienza, scegliendo e pubblicando un catalogo ampissimo di romanzi del genere, passando poi a realtà editoriali come Tea e Mondadori.

Riccardo Valla fantascienza
(Foto Selene Verri)

 

Uno dei successi editoriali maggiori da lui curati arriva in tempi recenti con la traduzione de Il codice Da Vinci.

Riccardo Valla non ha solamente tradotto il best seller, ma ha persino corretto numerosi dei tanti errori storici e geografici che Dan Brown ha commesso nel romanzo. Le correzioni di Valla sono state successivamente introdotte nelle ristampe americane e del resto del mondo, segno della qualità del curatore italiano.

A termine del lavoro di traduzione Valla scrisse persino una parodia del libro, intitolata Il coccige da Vinci e pubblicata a puntate sul sito Carmilla.

Oltre ad aver firmato numerosi articoli giornalistici de La Stampa Sera e Tuttolibri, ha redatto assieme a Ruggero Bianchi le voci legate alla fantascienza del Grande dizionario enciclopedico UTET e per Mondadori ha tradotto la saga di Shannara di Terry Brooks, L’arte dello Hobbit di J.R.R. Tolkien per Bompiani e altri libri del celeberrimo scrittore inglese.

Valla lascia silenziosamente un vuoto nel mondo della fantascienza e del fantasy italiani regalando l’immagine di un grande professionista del mondo editoriale, sempre attento e disponibile ad aiutare autori esordienti e a rivalutare chi riteneva fosse stato dimenticato troppo in. Ad un altro grande torinese vanno il nostro ricordo e la nostra riconoscenza.

 

Michele Albera

 

 

 

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