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Magdalene: a teatro storie vere di violenza sulle donne, moralismo e ottusità sociale

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magdalene di di Christa Torino
magdalene di di Christa Torino

Venerdì 18 e sabato 19 gennaio va in scena alla Cavallerizza Reale di Torino la nuova produzione del Piccolo Teatro d’Arte: Magdalene, uno spettacolo basato su frammenti di storie vere, che si intrecciano con il romanzo autobiografico di di Christa Winsloe, intitolato Madchen in Uniform.

Le Case Magdalene, conventi cattolici in cui le giovani “perdute” venivano rinchiuse per espiare le proprie colpe e pentirsi, non sono storia così antica. L’ultima in Irlanda è stata chiusa solo nel 1996.

In questi luoghi, le donne perdevano ogni diritto, la violenza era legalizzata, il maltrattamento veniva lodato come rieducativo.

Il Comitato ONU contro le Torture ha aperto un inchiesta – ancora in corso – sui fatti denunciati, per i quali è stato chiesto per la prima volta pubblicamente perdono solamente nel 2004.

magdalene  di di Christa Torino
magdalene di di Christa Torino

 Magdalene , la protagonista, oltre alla colpa originale, avrà anche la sfortuna di innamorarsi di una giovane suora. L’allestimento di uno spettacolo nel quale le recluse utilizzano le parole della Bibbia per confessare le proprie colpe e il proprio dolore, crea l’occasione perché sentimenti, rapporti di forza,e perversioni trovino spazio e nuovi modi per manifestarsi.

Lo spettacolo mescola le tecniche del teatro tradizionale d’attore con quelle del teatro di performance. Le esercitazioni e i training che hanno preceduto la realizzazione della messinscena hanno fornito alle attrici uno strumento particolarmente efficace per confrontarsi con temi quali vessazioni, abusi e omosessualità femminile, permettendo un forte approccio empatico delle interpreti (Federica Valenti, Alessandra Pittaro, Monica Prato, Giulia Rigobello, Rossana Peraccio, Patrizia Scianca, Arianna Lodato) alle situazioni rappresentate.

Testo e regia sono di Claudio Ottavi Fabbrianesi, le musiche firmate Arvo Part; le scene sono di Valerio Fontanella, mentre i costumi sono curati da Agostino Porchietto.

Nato nel 2009 da una collaborazione con il Servizio LGBT del Comune di Torino e sostenuto l’anno successivo dall’Assessorato alle Pari Opportunità, lo spettacolo è stato inserito nel 2012 nella rassegna Garofano Verde (Roma), curata da Rodolfo Di Gianmarco.

r.mazzone@mole24.it

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