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Diabolico Vucinic, Juve in semi finale

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Giovinco Juve Milan 2013
Giovinco Juve Milan 2013

Non molla nulla la Juventus di Antonio Conte e approda per il secondo anno consecutivo alla semifinale di Coppa Italia, al termine di un tesissimo match allo Juventus Stadium contro il Milan, risolto da Vucinic solo nei tempi supplementari.

La partita di ieri conferma, una volta di più, come quella che la squadra bianconera sta vivendo è una stagione di difficile decifrazione.

Da un lato la Juve si consacra domenica dopo domenica come squadra più forte d’Italia, dall’altro viene meno quel dominio che ne ha caratterizzato tutta la scorsa annata. L’esempio più chiaro è proprio il campionato: il divario tecnico con le inseguitrici è aumentato, ma nonostante ciò quando la corsa allo scudetto sembra chiusa arriva la caduta inattesa che ridà speranza alle inseguitrici (la più accreditata delle quali, a questo punto, sembra davvero essere la Lazio).

E anche la partita di ieri racchiude, si diceva, la stagione bianconera. La Juve non domina più, ma alla fine vince sempre.

Inizio di partita in discesa per il Milan, che passa in vantaggio con una splendida azione dalla sinistra targata Boateng-Pazzini-El Shaarawy, che fulmina Storari al quinto minuto.

Nemmeno il tempo di lamentare lo svantaggio che Giovinco si traveste dal Del Piero e pennella una splendida punizione sulla quale Amelia nemmeno tenta l’intervento. La Juve comincia a giocare come sa, Giovinco è in crescita continua, Matri si danna l’anima e Giaccherini macina chilometri, ma il gol (e a dire il vero le occasioni per segnarlo) non arriva.

Nel secondo tempo chi ha corso molto inevitabilmente cala (vedi Lichtsteiner e Matri), mentre Giaccherini continua a tirare la carretta: il Milan cresce e il match è quanto mai in bilico. A nulla serve l’ingresso di Pirlo: il vero asso nella manica juventino è Vucinic, che entrato a fine partita inventa all’inizio dei supplementari un’azione in verticale, portata avanti manco a dirlo da Giaccherini e conclusa ancora dal montenegrino da una zampata delle sue.

Come lo scorso anno è quindi ancora lui il mattatore del Milan in Coppa Italia, ma guai a pensare che il Milan sia finito: Isla (ancora insufficiente la sua prova) grazia il Diavolo sbagliando a tu per tu con Amelia il colpo del ko e negli ultimi minuti del match è Storari a salvare letteralmente la Juve dai calci di rigore, con due interventi decisivi.

Il Milan esce dal campo a testa alta, la Juve forse è già proiettata alla Champions League (torneo nel quale, forse non a caso, ha espresso il meglio di sé finora), ma ciò nonostante porta a casa un successo che ne conferma la supremazia nello Stivale.

A.B.

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