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Addio a Mariangela Melato, eclettica attrice

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mariangela melato
mariangela melato

Il pubblico di Torino l’ha aspettata invano due volte, l’ultima ad ottobre, quando avrebbe dovuto inaugurare la stagione 2012/2013 della Fondazione Teatro Piemonte Europa, presso il Teatro Astra, con uno spettacolo difficile come Il dolore, tratto dal romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras. E invece Mariangela Melato, si è spenta questa mattina all’alba, in una clinica romana, dopo una lunga malattia. Aveva 71 anni.

L’attrice sarebbe dovuta partire in tournée proprio lo scorso ottobre da Torino, con la ripresa di questo spettacolo, accolto con successo dal pubblico al suo debutto nel 2008, prodotto dallo Stabile di Genova insieme al Maggio Musicale Fiorentino: il testo è un lungo monologo interrotto solo da una breve apparizione di Cristiano Dessì e diretto da Massimo Luconi, tutto incentrato sulla sofferenza di una donna, ripercorrendo i lunghi mesi in cui la Duras, entrata nella Resistenza antinazista nel 1943, attese il ritorno del marito, deportato a Dachau.

Lo scorso autunno il Direttore della Fondazione Tpe, Beppe Navello, non ha potuto fare altro che prendere atto dell’annuncio contenuto in una lettera firmata dai vertici del Teatro Stabile di Genova – nella quale veniva comunicata la disposizione di “un necessario periodo di riposo per l’attrice, dovuto a problemi di salute – sostituendo lo spettacolo inaugurale della stagione con The Country, un testo di Martin Crimp, interpretato da Laura Morante e Gigio Alberti.

Mariangela Melato era nata a Milano il 19 settembre 1941, da padre di origini tedesche e madre milanese. Sulla scena si era affermata nell’Orlando furioso di Luca Ronconi (1968), ma era anche un’ottima ballerina e lo aveva dimostrato interpretando il ruolo di Belcore nella commedia musicale di Garinei & Giovannini Alleluia brava gente (1971).
Attrice eclettica, capace di passare con disinvoltura dal registro comico-brillante al dramma, sia in teatro (ha interpretato Euripide, con Medea, nel 1986, e Fedra nel 1987), che al cinema, alternando ruoli drammatici (La classe operaia va in paradiso, 1971, e Todo modo, 1976, di Petri; Caro Michele, 1976, di Monicelli) alle commedie firmate da Lina Wertmüller (Mimì metallurgico ferito nell’onore, 1972, Film d’amore e d’anarchia, 1973, e l’indimenticabile interpretazione, accanto a Giancarlo Giannini, in Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, 1974).

L’ultima volta a Torino nell’ottobre 2007, sul palcoscenico del Teatro Alfieri, con il one woman show Sola me ne vo… Chi scrive ha visto lo spettacolo e conserva nella memoria il ricordo di una serata in cui l’artista, dalla versatile personalità, si raccontava al pubblico, con quell’orgoglio unito a un’intelligente autoironia, che l’hanno sempre contraddistinta, nella vita e sulla scena.

r.mazzone@mole24.it

 

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