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Torino: 52 mq di aree pedonali ogni 100 abitanti

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Torino: 52 mq di aree pedonali ogni 100 abitanti
Torino: 52 mq di aree pedonali ogni 100 abitanti

A piedi in via Roma. Non in una delle ormai consuete domeniche ecologiche, né per la presenza di qualche manifestazione di grande richiamo, ma tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, 24 ore su 24.

La centralissima via dello struscio torinese, ma anche l’altrettanto importante perpendicolare di via Po, convertite in aree pedonali per lo shopping ed il turismo.

Ecco quale potrebbe essere il futuro di alcune delle strade del centro storico cittadino nei progetti del sindaco Fassino, che già ai tempi della campagna elettorale proponeva una zona chiusa al traffico in almeno dieci quartieri.

L’idea non è nuova, ne parlava già Sergio Chiamparino nel 2010 arrivando ad ipotizzare un quadrilatero “auto-free” intorno alle piazze San Carlo e Castello per stimolare le passeggiate dei torinesi e spostare le auto dalle vie centrali.

Il progetto proposto a fine dicembre 2012 dal Consiglio comunale è simile e propone la possibilità di vietare alle auto il primo tratto di via Roma, quello compreso fra piazza Castello e piazza San Carlo, e il primo di via Po fra piazza Castello e via San Francesco d’Assisi.

 

Torino: 52 mq di aree pedonali ogni 100 abitanti

Ora come allora le resistenze esistono da parte dei commercianti che temono di veder sparire i clienti dalle loro attività, anche se in realtà i dati delle domeniche a piedi degli ultimi anni paiono in netta contrapposizione.

Ogni volta che il salotto buono di Torino è stato reso off-limits agli automobilisti gli affari ne hanno beneficiato: lo shopping senza il rumore delle macchine, gli ingorghi chilometrici e l’assillo del posto auto spinge la gente ad entrare nei negozi e a godersi una città diventata improvvisamente a misura d’uomo.

Fassino nel 2011 citava sondaggi che affermavano, con percentuali bulgare, la volontà degli intervistati di pedonalizzare il centro (80,2% di favorevoli), ma anche le più recenti indagini delle maggiori testate online confermano che la tendenza è rimasta questa.

Il Sindaco chiede coraggio alle forze politiche ribadendo che la gente “ha voglia di camminare” e ricordando che anche quando si chiusero al traffico via Lagrange o via Garibaldi i commercianti storsero il naso.

Se ora però qualcuno proponesse di farvi passare il tram o le auto, siamo sicuri che le associazioni di categoria insorgerebbero.

D’altronde gli esempi di centri cittadini chiusi al traffico a livello europeo sono numerosi e si sono dimostrati vincenti, ma Torino si difende egregiamente con i suoi 52 mq di aree pedonali ogni 100 abitanti, tra le prime città in Italia.

E voi cosa ne pensate?

Vorreste un centro storico senza gas di scarico e clacson o preferite continuare a parcheggiare davanti alla vostra boutique preferita?

 

di Marco Parella

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