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Mense scolastiche, riconoscimento ambientale per Torino

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Riconoscimento ambientale per Torino il suo sistema di ristorazione scolastica: la Commissione Europea ha premiato la città scegliendo e finanziando il progetto “Innocat – Procuring of ecoinnovation in the catering sector”, iniziativa dedicata alla ristorazione scolastica ecosostenibile, coordinato dal piano dell’amministrazione torinese denominato: “Iclei – Local Governments for Sustainability”.

Un progetto ambizioso, il cui budget complessivo è di circa 1 milione di euro, di cui 216.000 euro per le azioni condotte dalla Città, co-finanziate dalla Commissione per circa 200.000 euro.

Per Torino significherà costruire capitolati di gara per le mense seguendo criteri di sostenibilità ambientale, per esempio ridisegnando l’intero servizio per minimizzarne gli impatti ambientali e promuovere l’innovazione.

Il bando premia un servizio che per la Città assume cifre davvero imponenti: ogni anno vengono infatti sfornati ed erogati ben 8 milioni di pasti ai bambini torinesi, per una spesa complessiva di quasi 39 milioni di euro, che servono a sfamare oltre 71 mila alunni fra gli 0 e i 13 anni.

Mense scolastiche, riconoscimento ambientale per Torino

Innocat è un progetto che si lega da vicino a Smart School, un programma integrato di interventi per rafforzare il ruolo delle politiche educative verso obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale delle città e di miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini.

“Il nuovo servizio di ristorazione – sottolinea Mariagrazia Pellerino, assessore alle Politiche educative della Città – è stato pensato sapendo che la domanda pubblica di otto milioni di pasti al giorno può condizionare l’offerta, inducendo i produttori locali ad aggregare le loro produzioni per rifornire le aziende di ristorazione”.

“La domanda pubblica – prosegue Pellerino – può generare virtuose ricadute sull’economia locale e anche conseguenze positive sull’ambiente, favorendo la filiera corta e giusti compensi per la produzione agricola. Questi interventi hanno, inoltre, una valenza educativa”.

“Non è la prima volta che la Commissione Europea premia il percorso di studio e sperimentazione di public procurement a sostegno dell’innovazione promosso nell’ambito della Strategia Torino Smart City – spiega l’assessore Enzo Lavolta, presidente della Fondazione Torino Smart City –

Gli appalti pubblici costituiscono il 19,4% del Pil dell’Ue a 27 Paesi, ma poche di queste risorse sono spese per prodotti e servizi innovativi: ciò rappresenta una grande opportunità mancata per le imprese innovative e per una migliore e più efficiente offerta di servizi pubblici ai cittadini europei. Torino dal 2009 è impegnata nello studio e nell’applicazione di questi nuovi strumenti, che permettono di migliorare il servizio offerto ai cittadini attraverso pratiche innovative di gestione, orientate ad ottenere benefici economici e ambientali oltre a generare un servizio apprezzabile”.

Andrea Besenzoni

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