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Torino: i saldi non decollano

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Torino: i saldi non decollano
Torino: i saldi non decollano
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I primi due giorni di saldi hanno confermato le previsioni della vigilia. Vendite in calo del 10% e importo degli scontrini mediamente più basso rispetto ai saldi di luglio.

Secondo un sondaggio, condotto tra i commercianti tra sabato e domenica, è cambiato anche l’approccio della clientela.

Acquisti mirati, scelte oculate e moderazione nella spesa hanno costituito il modus operandi dei tanti torinesi che hanno preso d’assalto i negozi del centro e le shopville della provincia.

All’acquisto d’impulso, quasi una costante nelle precedenti finestre dei saldi, i consumatori hanno preferito pesare attentamente le proprie scelte di acquisto.

Torino: i saldi non decollano

Rispetto al passato coloro che entrano nei negozi sembrano già sapere che cosa vogliono e quanto vogliono pagarlo e nemmeno le occasioni estemporanee di acquisto sono in grado di farli deviare da questa regola.

Per fare fronte alla crisi ed allettare gli acquirenti i commercianti hanno aumentato lo sconto medio (solitamente pari al 30% nelle prime settimane di saldi) ad una percentuale compresa tra il 40 e il 50%.

La prima giornata di saldi, quella di sabato 5 gennaio, ha visto una partenza al rallentatore nella mattinata seguita nel pomeriggio da una lenta ripresa che fa ben sperare gli operatori.

Non nasconde la preoccupazione ma invita ad essere ottimisti il presidente di Confesercenti Torino, Antonio Carta.

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<Il comportamento dei consumatori si conferma cauto e le molte presenze nel centro cittadino non significano necessariamente acquisti – spiega – c’è da sperare che le cose possano andare meglio nel prossimo fine settimana visto che molti sono ancora fuori città. Siamo preoccupati ma è indispensabile un po’ di ottimismo. I saldi continuano a rappresentare una buona occasione di risparmio per le famiglie e un’opportunità per gli imprenditori>.

Alessandro Porro



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