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5 gennaio 1980: il terremoto di Torino, oltre un minuto di terrore in città

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5 gennaio 1980: il terremoto di Torino, oltre un minuto di paura nel capoluogo piemontese

Sono passati  34 anni da una delle ultime –  tra le più potenti e pericolose –scosse di terremoto mai registrate a Torino.

Era la vigilia dell’Epifania del 1980 quando alle ore 15,  38 minuti e 46  secondi – come riportano minuziosamente  le cronache del tempo – Torino cominciò a tremare,  investita da un sisma di magnitudo 4.7 della scala Richter  con epicentro in val Sangone.  Giaveno,per l’esattezza.

Il sisma è durato per oltre un minuto e mezzo, seguita per  altri 4 minuti da altre piccole scosse di riflessione.

Un tempo lunghissimo in cui i torinesi si sono immediatamente riversati in massa in strada, per paura a cedimenti  degli edifici cittadini. Per fortuna dopo il grande spavento la conta dei danni è , però, risultata inferiore a quanto previsto.

Il bollettino medico riporta il ricovero di 3 anziani nei nosocomi cittadini a causa di malori, collaterali, provocati dal terremoto.

Le tubature e le linee, le linee  elettriche  e del telefono – principale preoccupazione dei tecnici e dei vigili del fuoco  – non hanno subito particolari danneggiamenti,  mentre i palazzi maggiormente lesionati sono stati nella zona di  via Po e corso Palermo e  piazza della Repubblica.

Il danno peggiore , senza conseguenze , è stato il crollo del l campanile della  Chiesa  – creando danni anche al convento  – della  Visitazione di maria Vergine  di strada del Castello di Mirafiori 44 e risalente agli inizi del diciassettesimo secolo.

Marco Gallo

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