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Cus nuova tribuna, vecchi problemi

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Poteva essere inaugurata un modo migliore la nuova tribuna da 500 posti del campo del Cus Torino all’Albonico di Grugliasco.

Una sconfitta, stavolta senza alcuna attenuante, ha mandato in vacanza per qualche giorno i cussini, proprio nella giornata del taglio del nastro alla presenza di Roberto Montà, sindaco di Grugliasco, Marcello Mazzù, ex sindaco di Grugliasco e sempre molto vicino al mondo rugbystico cussino, e Gianfranco Porqueddu, Vice-Presidente e assessore allo sport della Provincia di Torino, nonché Presidente Regionale del Coni, introdotti dal vice presidente del CUS Torino Stefano Longhi.

«In Provincia – esordisce Porqueddu – abbiamo seguito con determinazione la vicenda dell’Albonico che a volte ci ha fatto anche un po’ soffrire. Questo campo è irrinunciabile per Torino e siamo contenti di avere firmato il protocollo e di avere approvato la delibera in Giunta nei giorni scorsi. Sono certo che, con questo spiegamento di forze giovani e con la bravura della dirigenza cussina, il futuro sarà positivo».

Per il sindaco grugliaschese Montà  «La città considera il CUS Torino un partner strategico per fare educazione e promozione allo sport. Il grande valore è la possibilità di praticare con grande professionalità quelli che vengono ingiustamente definiti “sport minori”, come il rugby. Cercheremo di sostenere questa realtà anche all’interno delle scuole. Vogliamo che l’Albonico diventi il polo nevralgico del rugby torinese».

Venendo alla cronaca: i torinesi hanno dato vita alla peggiore partita della loro stagione, perdendo 31-15 contro il Valpolicella, senza mai dare l’impressione di potere svoltare il match. La sconfitta è anche frutto di una idea di gioco non fruttuosa: giocare poco “alla mano” e affidarsi ai calci per guadagnare metri, tattica in cui sono maestri proprio gli avversari e il loro giocatore uruguayano Etcheverry. Valpolicella subito avanti, con una meta trasformata e un calcio, cui il Cus replica solo con un piazzato di D’Angelo. Il punteggo di 10-3 resta bloccato tutto il primo tempo, dando ai cussini l’impressione di poter rientrare nel match. Così non è: nella ripresa due calci allungano ancora le distanze fra le squadre, acuite ulteriormente dalla meta al 15’ di Pacchera, che conclude una bella azione alla mano e da quella di Previato poco dopo, trasformata da Etcheverry. Solo l’orgoglio del Cus porta alla meta di Amadio, ma è ancora Etcheverry a chiudere sostanzialmente le ostilità con un calcio per il 31 a 10 ospite. La meta finale di Amadio serve solo ad ammorbidire lo score, che stavolta per i torinesi è impietoso.

Andrea Besenzoni

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