Home Cronaca di Torino 2012, ecco cosa vi siete persi: un anno di notizie torinesi

2012, ecco cosa vi siete persi: un anno di notizie torinesi

16
SHARE

– 3 giorni alla fine dell’anno.

Noi di Mole24 avevamo resistito fino ad oggi. Niente bilanci di fine 2012, niente classificoni, oroscopi o banalità assortite.

Ed invece, nella peggiore tradizione di fine dicembre, anche noi abbiamo ceduto!

Cercheremo di metterci quel pizzico di ironia in più del solito, ma ecco  un piccolo Bignami delle notizie sui fatti  più rilevanti avvenuti a  Torino negli ultimi dodici mesi.

Non è una classifica:  l’ordine è volutamente sparso, nemmeno cronologico per dirla tutta, perché lo scopo è quello di rivivere in poche righe un anno che doveva portare alla fine del mondo , ma non l’ha fatto , e che doveva significare sacrifici economici rispettando il pronostico, forse, oltre le più cupe aspettative.

Ma, sopra ogni cosa, doveva essere un anno pieno di momenti personali unici ed irripetibili, da ricordare tutta la vita o da dimenticare il più in fretta possibile.

Un anno come gli altri, in definitiva, ma un po’ più bello perché appena trascorso sotto i nostri occhi.

Due puntate per rivivere con noi l’anno appena trascorso. Ecco la prima.

 

OGR (Officine Grandi Riparazioni) Torino
OGR (Officine Grandi Riparazioni) Torino

Le OGR

Le Officine Grandi Riparazioni, spinte dal portentoso successo di Italia 150, vengono utilizzate come palcoscenico da Fazio e Saviano, Gad Lerner e Marco Paolini, vengono visitate dal Presidente della Repubblica Napolitano e replicano il pienone con la mostra “Fare gli italiani”.

Più di mezzo milione di persone hanno visitato  l’ex complesso industriale di corso Castelfidardo 22, ma di una nuova stirpe di cittadini nemmeno l’ombra.

 

 

festa scudetto 2012 Juventus Torino
festa scudetto 2012 Juventus Torino

L’eccellenza dello sport cittadino


Escrementi e sputi nel GranataStore. Vetri rotti nello Juve Store.

A distanza di una settimana, i Montecchi e Capuleti del tifo calcistico torinese festeggiano a loro modo la conquista dei rispettivi obiettivi.

Il 13 maggio i bianconeri organizzano la festa scudetto (vinto la settimana prima in quel di Trieste) richiamando in città decine di pullman e auto dalla provincia e dalle regioni limitrofe.

Il sole primaverile e l’euforia per un traguardo atteso da tanto tempo provocano un colpo di sole di massa con conseguenze gravissime: l’apoplessia generalizzata provoca il sovvertimento della nozione classica di matematica con una più innovativa metodologia di calcolo: 27+1=30.

Pitagora, Fibonacci, Cartesio, Gauss ed Eulero sono colti da malore intestinale, si scaraventano nel primo negozio che trovano sotto i portici di Piazza Castello e voilà, ecco spiegato il fraintendimento mediatico dei danni allo store del Torino.

Più difficile spiegare le vicende della parte avversa.

Il Toro torna matematicamente in Serie A il 20 maggio 2012 grazie alla vittoria sul Modena. Sotto una pioggia battente, fedele compagna dei migliori e peggiori momenti granata, la squadra parte dal Filadelfia (la cui ricostruzione in questo ultimo mese di dicembre sembra davvero prendere forma) e attraversa la città in direzione di piazza SanCarlo.

La gioia è tanta dopo l’oblio dei tre anni di B e l’alcool scorre a fiumi sia tra i supporters sui marciapiedi che tra i giocatori sul pullman scoperto.

Preso dalla foga di imparare parole italiane diverse da “Bella patonza” e “Un San Simone, por favor”, Juan Ignacio Surraco, sul tetto del bus, urta inavvertitamente Meggiorini, intento a twittare con Emma. Preso alla sprovvista, il bomber caracolla per le scale del mezzo e va a sbattere contro il presidente Cairo che lo rimbrotta con un sonoro “Maldestro”.  Il suo caratteristico e leggerissimo difetto di pronuncia inganna però l’autista del pullman che capisce “A destva”; il dramma è quindi inevitabile.

ll conducente compie una manovra ardita per eseguire l’ordine del superiore mandrogno, la forza centrifuga scaraventa il terzo portiere Morello in strada ed il dolce peso dell’atleta crepa le vetrine del negozio della Juventus.

Mistero risolto.

Scherzi a parte, il 2012 è da segnalare anche per gli ottimi risultati di altre discipline sportive cittadine. Il rugby torinese torna in Serie A grazie al ripescaggio estivo del Cus, il Real Torino di hockey su ghiaccio vince il campionato di Serie D senza subire nemmeno una sconfitta, la pallavolo femminile chierese torna a giocare al Pala Ruffini e anche il football americano non se la passa male.

 

 

Agguato consigliere Musy a Torino
Agguato consigliere Musy a Torino

L’agguato al consigliere Musy

Qui c’è poco da ridere.

21 marzo 2012, il consigliere UDC Alberto Musy sta rientrando a casa dopo aver accompagnato le figlie a scuola.

Nell’androne del palazzo trova un uomo, casco da moto calato in testa, un lungo soprabito scuro addosso.

I due parlano per qualche minuto, poi l’estraneo svuota il caricatore di una P38 addosso all’avvocato torinese.

Sebbene sia stata quasi subito esclusa la matrice terroristica, sebbene le immagini di alcune telecamere abbiano aiutato a creare un identikit dell’aggressore, a distanza di oltre nove mesi la famiglia di Musy – nel frattempo in lento miglioramento clinico – non ha ancora avuto risposte.

Un attentato che ha shockato l’opinione pubblica di Torino ed è stato seguito da Mole24 con grande partecipazione.

 

ruota panoramica Torino
Ruota panoramica Torino

La ruota panoramica

“Gira la ruota” era ed è lo slogan di una delle trasmissioni più longeve della storia della tv italiana. Altrettanto datata è forse la diatriba che ciclicamente si ripropone dalle nostre parti quando si parla della famigerata ruota panoramica.

Si fa o non si fa? Dove? Come? Perché? Ma soprattutto con quali soldi?

Quest’autunno la notizia ha avuto nuova linfa dopo la presentazione di un progetto, totalmente finanziato da privati, che avrebbe dovuto installare una giostra di 60 metri al parco del Valentino, tra il Castello ed il Borgo Medievale.

Subito si è accesa un’aspra battaglia dialettica: “Il turismo ne gioverà e questa ruota diventerà uno dei simboli di Torino come lo è diventata per Londra, Vienna, Siviglia e Belfast” dicevano i pro.

“Deturpa il paesaggio della splendida collina torinese, costa un sacco di soldi e non serve a nulla” rispondevano i contrari.

Nel mezzo di questa eterna lotta tra progresso un po’ “all’americana” e conservatorismo tipicamente da “bogia nen”, per ora l’unica certezza è che la Soprintendenza ha bocciato il progetto e dunque la ruota, al momento, non si farà.

Ma aspettiamo le prossime elezioni, sia mai che quest’opera venga messa in un programma elettorale con la promessa di 1.000.000 di posti di lavoro!

 

"Li distinguete dalla puzza" Juve Napoli giornalista Rai3
“Li distinguete dalla puzza” Juve Napoli giornalista Rai3

“Li distinguete dalla puzza”

Piemonte terra di giornalisti famosi. Dopo aver dato i Natali ai vari Bocca, Gramellini, Travaglio, solo per citarne alcuni, la nostra regione torna agli onori della cronaca per un altro  maestro  del giornalismo,  Giampiero Amandola del Tg3.

In occasione della partita Juventus – Napoli, il succitato Amandola stava intervistando alcuni tifosi bianconeri nei pressi dello Juventus Stadium di Venaria.

Si sprecavano cori da osteria e commenti da bambini delle elementari.

Per alzare il livello della trasmissione, l’incompreso Amandola tentava la carta dell’ironia in punta di fioretto: per ribattere all’intervistato che asseriva che, come i cinesi, ormai i napoletani sono dappertutto, l’impeccabile giornalista del Tg regionale bucava lo schermo con un “li distinguete dalla puzza quindi?”.

Grande ilarità generale e pacche sulle spalle, ma l’ingannevole mezzo mediatico faceva apparire questa innocente battuta di spirito come un elaborato strale razzista, l’Ordine dei Giornalisti stigmatizza l’episodio e sospende Amandola, la Rai lo licenzia.

Battute a parte, la frase  del giornalista è stato qualcosa di assolutamente inappropriato , pur con tutte le attenuanti del caso (sarcasmo non riuscito, interlocutori con Q.I. pari a quello di una Multipla, un grossolano errore in fase di montaggio del servizio).

 

 

di Marco Parella

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here