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Torino, una città che ti apre lo sguardo.

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Torino come città universitaria potrebbe apparire, ai più, come un ossimoro.

È invece una realtà con la quale abbiamo il piacere di scontrarci tutti i giorni: due atenei importanti, 100 mila gli iscritti nel 2011 e circa 15 mila tra docenti ricercatori e amministrativi sono numeri importanti che da soli non bastano a renderla una città a dimensione di studente ma possono rappresentare una punto di partenza importante.

La consapevolezza della nuova dimensione torinese come importante sede universitaria ha spronato continuamente la città a reinventarsi e ha fornito le basi per una vitalità nuova sia culturale sia economica portando all’acuirsi di un fenomeno, peraltro già esistente: quello degli studenti “fuori sede”.

Migliaia di giovani che con pochi pregiudizi e una nuova consapevolezza scelgono la ritrovata città olimpica come sede della propria vita universitaria, apprezzandola per la vivacità culturale, l’ampia offerta didattica e i costi ancora economici.

Studenti fuori sede Torino
Studenti fuori sede Torino

Ma come vivono? Cosa fanno? Cosa pensano di Torino?

“E’ una città tollerante e vivibile” dice Paola, laureanda in Storia dell’ Arte di Palermo, a Torino dal 2008; “ideale per gli studenti: attiva e democratica” ribatte Mary, siciliana, che dopo un’esperienza a Milano, si è trasferita a Torino per la laurea specialistica.

Le impressioni sono quasi sempre positive: culturalmente attiva, silenziosa, ecologica e ricca di attività adatte a “tutte le tasche”.

Insomma un luogo ideale per studiare e vivere piacevolmente.
Colpiti dall’architettura, dalla conformazione urbana e dai servizi offerti, gli studenti non torinesi rimangono impressionati da una bellezza inaspettata bacchettando, la popolazione che li accoglie con il più tipico dei pregiudizi, la freddezza, ma elogiandola per l’eleganza e la tolleranza; è come se la rigorosa architettura, scandita dalla ripetizione dei portici e dalle strade sempre dritte, si riflettesse sul carattere dei torinesi, affascinando i nuovi arrivati.

Università Torino
Università Torino

Un elegante salottino, una città democratica, una metropoli dai ritmi rilassati: così Paola trasforma, in parole, le immagini della sua nuova città.

“Qui gli occhi hanno un respiro diverso”: questa è la prima impressione di Mary al suo arrivo a Torino.

In questa frase comprendiamo la vera sfida per il futuro di Torino: affascinare, sorprendere ed emozionare coloro che decidono di scoprirla e dimostrare di essere non solo un salottino, ma una vera e propria casa.

Giulia Copersito

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