Home Spor-to Cus: ancora una (onorevole) sconfitta

Cus: ancora una (onorevole) sconfitta

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Sembra essersi fermata la macchina perfetta del Ce.S.In Cus Torino, che subisce in casa della capolista Hbs Colorno la sua quarta sconfitta consecutiva.

Anche stavolta le attenuanti generiche per i torinesi, in emergenza a causa di infortuni vari e squalifiche, ci sono tutte, ma non è sufficiente.

I torinesi ora sono sprofondati a un malinconico nono posto, ma va ricordato che hanno due partite in meno: vincendole tornerebbero fra le prime. Tornando al match di Colorno: Coach Regan Sue schiera una formazione inedita, con età media molto bassa, frutto come si diceva di una contingenza nociva di squalifiche (fra cui quella, molto pensante, di Lucas D’Angelo) e infortuni: Baire è l’estremo, Monfrino e Tinebra ali, Falcetto e Forte centri, Musso apertura, Jaluf mediano di mischia, Merlino, Alparone e Valmori in terza linea, Narcisi e Bandieri in seconda, Iacob e Martina piloni e Lo Faro tallonatore.

Il campo in erba è impraticabile per la neve e si gioca, durante una domenica freddissima, su quello in sintetico, omologato dalla Federazione a tempo di record. Per il Cus il match è in salita fin dal fischio finale: il Colorno va in meta con Lauri dopo cinque minuti, anche se Milani non trasforma.

I torinesi potrebbero tornare sotto e addirittura passare in vantaggio grazie a due punizioni, ma è proprio a questo punto che l’assenza di D’Angelo si fa pensante: Baire fallisce entrambi i piazzati, ed è così il Colorno ad allungare ancora proprio con una punizione siglata da Milani. Di buono c’è che il Cus non molla mai: anche in una situazione apparentemente proibitiva i torinesi ci riprovano e accorciano le distanze grazie a una meta tecnica trasformata da Baire e assegnata dall’arbitro a causa dei continui falli ai danni della mischia cussina.

È però un fuoco di paglia: Monfrino manca un placcaggio, Citi si invola in meta e il Colorno rimette altri cinque punti nel forziere, ancora accorciati per il 13 a 10 da un drop di Baire. Il momento migliore della compagine torinese è all’inizio della ripresa e addirittura per qualche minuto si culla il sogno di uscire vincitori dal campo della capolista grazie alla meta di Narcisi non trasformata, ma di fatto lo score del Cus si ferma qui, sul 15-13: gli emiliani al minuto 15 ritornano avanti e non saranno più superati.

Sugli scudi Milani, che trasforma la meta di Barbieri, segna una punizione e trasforma l’ultima meta di giornata, messa a segno da Caprioli. Ancora una volta per il Cus una buona prova, ma adesso comincia a essere necessario, se non vitale, rimettere punti in classifica per lavorare con più serenità e soprattutto per onorare un campionato che la (ex?) matricola terribile torinese sta giocando come meglio forse non potrebbe.

Andrea Besenzoni

 

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