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Il Toro torna dal “Ferraris” con un punticino

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Dopo il ciclo terribile contro le “grandi”, che ha fruttato solo un pareggio, il Torino scende a Marassi contro il Genoa, dove la vittoria manca da 31 anni. Sembra la classica partita da scegliere per “cominciare da qui il nostro campionato”, di certo è una gara da non sbagliare, contro un avversario messo peggio dei granata, nonostante un organico, sulla carta, discreto. Per far proprio il match, Ventura, privo di Ogbonna, propone un interessante esperimento con Birsa-Cerci-Santana dietro Bianchi, mentre a centrocampo si rivede Vives. La malasorte, però, complica i piani del tecnico ligure, azzoppando Santana dopo pochi minuti e l’ingresso di Sgrigna riporta il solito 4-2-4. Ancora una volta Sansone rimane inspiegabilmente ai margini, scelta che risulterà ancora più difficile da digerire, visto che l’ex vicentino si renderà protagonista di una prova inadeguata alla massima serie.

Genoa Toro 1-1 - 16 novembre 2012
Genoa Toro 1-1 – 16 novembre 2012

 

L’inizio granata è problematico: Rodriguez rischia un clamoroso autogol con un passaggio all’indietro scriteriato, poi, qualche istante dopo, un rimpallo fortuito regala una ghiotta opportunità a Borriello, ma Gillet compie una parata spettacolare, che lo rimette subito in carreggiata, dopo il passaggio a vuoto contro il Milan. Il Toro resiste alla sfuriata iniziale dei padroni di casa e, al primo affondo, passa: l’ex Birsa, da sinistra, centra per Bianchi, che, di nuca, non da scampo a Frey. Una rete che sembra fatta apposta per riaccendere l’annosa polemica sul gioco di Ventura e sulle caratteristiche del capitano granata, che quando arrivano i cross segna, mentre è più a disagio nel gioco rapido palla a terra.

Dopo il vantaggio, la partita pare in mano agli ospiti e Sgrigna avrebbe anche una buona palla davanti a Frey, ma sbaglia il controllo. Il pareggio genoano, quindi, arriva quasi improvviso, quando, sugli sviluppi di un angolo, Gazzi serve di testa, inavvertitamente, Granqvist che, davanti a Gillet, non può far altro che inzuccare in rete da un passo. La prima frazione si chiude nervosamente sul punteggio di parità.

Torino Genoa 1-1  16 dicembre 2012 (A. Sgrigna)
Torino Genoa 1-1 16 dicembre 2012 (A. Sgrigna)

Nella ripresa, il Genoa rientra in campo, il Toro no. I rossoblù mettono più volte paura a Gillet, che compie l’intervento più difficile su Immobile, con Rossi che segna sulla respinta, ma in netto fuorigioco. I granata, nonostante la buona prova di Bianchi, motivato dalla rete realizzata, non riescono a imbastire attacchi degni di questo nome, con Sgrigna che riesce nell’impossibile impresa di far rimpiangere Meggiorini e Cerci autore dell’ennesima prova sottotono. La difesa stessa scricchiola e Ventura puntella in centrocampo inserendo il redivivo Brighi, togliendo, a sorpresa, Birsa.

Col centrocampo a tre, il Torino ritrova equilibrio, mentre il Genoa si spegne e, nei 20’ finali, i granata potrebbero scrivere il lieto fine: sono più in palla, sembrano averne di più, paiono più convinti. Cerci stesso si rianima e, dopo un’irresistibile serpentina, smarca in area Sgrigna, che controlla ancora male, ma poi, sull’attacco dei difensori rossoblù, sorprende Frey con un sinistro che scheggia la traversa. Il gol sembra fatto qualche istante dopo, ma, il pallone su cui staccano quasi contemporaneamente Vives e Anselmo, prende una parabola beffarda ed esce di un soffio col portiere immobile. Questione di centimetri.

Giuseppe Vives Genoa Toro 1-1 - 16 novembre 2012
Giuseppe Vives Genoa Toro 1-1 – 16 novembre 2012

Nonostante il buon finale, il Toro torna da Marassi con un punticino, che, al di là, delle ottimistiche dichiarazioni dopo la gara, lascia un po’ di amarezza, soprattutto se si guarda la classifica. I granata vincono pochissimo (tre volte in diciassette gare), quasi ci fosse una giustificazione per non farlo e rimandare sempre alla prossima. Giustificazioni che, evidentemente, per altre squadre non valgono, dato che, per esempio, ieri, contro due grandi, categoria con cui i granata non vincono mai, Chievo e Bologna hanno fatto bottino pieno.

E la vittoria, contro il Chievo,sarà obbligatoria, per non passare un Natale troppo vicino alla zona retrocessione, se non addirittura al suo interno, un “regalo” che i tifosi non meriterebbero affatto. Soprattutto, sarà obbligatorio spendere e spendere bene a gennaio, perché i buchi già evidentissimi in estate, ora sono voragini: con Sansone ostracizzato, con Meggiorini impacciato e con uno Sgrigna che, spiace davvero dirlo, ieri ha fatto la cosa migliore della gara, rimanendo ad allacciarsi le scarpe mentre Bianchi segnava, la seconda punta è vitale, per non parlare del regista che trasformerebbe il centrocampo. Staremo a vedere, per ora bisogna solo stringersi intorno a questo torello pericolante, in vista dell’ultimo impegno del 2012.

di Francesco Bugnone

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