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Rugby: Cus Torino k.o. bugiardo in casa

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Cus Torino Rugby
Cus Torino Rugby

Si è fermata la cavalcata trionfale del Ce.s.In. Cus Torino?

A giudicare dal risultato del match di domenica all’Albonico, che ha visto il Rangers Vicenza espugnare il campo dei cussini, si direbbe di si. Se invece si considera come la sconfitta è arrivata, il commento è diverso. È infatti stato il secondo cartellino giallo ai danni di Lucas D’Angelo, apertura e perno del gioco dei torinesi (oltre che implacabile cecchino sui piazzati), a determinare la rimonta decisiva dei veneti, che sono pur sempre i secondi in classifica.

Ma veniamo alla partita: in assenza di Willem Heymans Regan Sue sposta Manuel Musso a centro e inserisce Carlalberto Lo Greco all’ala e i risultati arrivano subito.

Una splendida azione alla mano al quinto minuto viene vanificata da un “in avanti” di Baire, e poco dopo D’Angelo coglie un palo clamoroso su punizione. Il momento del vantaggio per i cussini comunque arriva dopo metà del tempo: tre mischie consecutive all’altezza dei cinque metri ai danni del Rangers e i falli della difesa ospite convincono l’arbitro a concedere una meta tecnica, trasformata da D’Angelo. Il Cus non può però dormire sonni tranquilli, e sono due piazzati dei Rangers a determinare il finale di primo tempo: 7-6.

Louis Stanfill premiato man of the match da Roberto Polloni
Louis Stanfill premiato man of the match da Roberto Polloni

A inizio secondo tempo i torinesi tornano in meta con Alparone, trasformazione ancora di D’Angelo, e il Vicenza torna sotto con la terza punizione di Pavin, ma Torino riallunga con un calcio di Baire: 17-9 e la partita sembra procedere per il verso giusto.

La svolta della partita è il secondo giallo sventolato in faccia a D’Angelo, che lascia il Cus in inferiorità non temporanea, ma definitiva. L’inerzia si sposta così dalla parte degli ospiti, che prima tornano sotto con la meta di Marchiori, trasformata da Pavin, e poi firmano la meta del sorpasso con Stanfill, ancora trasformata da Pavin, che chiude le marcature con un ultimo calcio, al minuto 44. Applausi a fine match non solo per i veneti secondi in graduatoria, ma anche per un Cus che (non è una frase fatta) ha dato tutto.

A.B.

 

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