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Torino e San Pietroburgo amici (non solo) per due anni

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Economia, green economy, cultura e tecnologia: questi sono i capisaldi dell’accordo biennale che dalla scorsa settimana lega Torino con San Pietroburgo fino al 2014.

La firma, arrivata la settimana scorsa al termine di un summit del sindaco Fassino con il Governatore della città russa Georgy Poltavchenko, si colloca nel solco dei rapporti intrapresi nelle scorse settimane con Lisbona prima e Parigi poi: l’intento è evidentemente quello di rendere Torino sempre più internazionale.

Non solo: «Vogliamo collaborare anche in ambito turistico, per esempio con la previsione di operare per un volo diretto fra le due città», ha dichiarato Fassino commentando l’accordo.

 

Scambio Torino San PietroBurgo Fassino
Scambio Torino San PietroBurgo Fassino

 

Qualche dettaglio della collaborazione: economicamente parlando Torino e San Pietroburgo lavoreranno sviluppando rapporti industriali, scambiando esperienze con particolare riguardo a quello che, nonostante tutto, è ancora il fiore all’occhiello della produzione torinese, l’automobile. Verranno inoltre avviati contatti tra gli specialisti nel settore di tecnologie informatiche e di telecomunicazioni, compresa la costituzione sul territorio di San Pietroburgo di un Park tecnico-scientifico specializzato, sul modello dell’Environment Park sabaudo.

Per quanto riguarda la cultura si prevede di consolidare le relazioni attraverso l’organizzazione di festival, mostre, iniziative e programmi che leghino a doppio filo le due città: non a caso l’accordo di pochi giorni fa bissa quello del febbraio scorso, fra la Fondazione Torino Musei, il Comune e il Museo Hermitage.

Ancora: si amplieranno le relazioni universitarie e non solo, prevedendo conferenze scientifiche, scambi e iniziative che leghino anche le scuole superiori e sono previsti momenti di incontro per i tecnici e gli esperti nei settori di edilizia e architettura, con lo scambio di esperienze tra gli esperti nei campi del restauro dei monumenti storici e culturali, dell’economia comunale e di urbanizzazione, della tutela dell’ambiente nel settore del riciclaggio e utilizzo dei rifiuti industriali e di consumo e delle gestioni delle risorse idriche.

Insomma uno scambio davvero a 360 gradi, che potrebbe avere come ciliegina sulla torta l’istituzione di un volo diretto fra le due città. 

A. M.

 

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