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Torino capitale dell’auto. Purtroppo.

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“Le città necessitano di sistemi di trasporto efficienti per sostenere l’economia e il benessere dei loro cittadini [dato che] circa l’85% del PIL dell’UE viene generato nelle aree urbane”.

Inizia con queste parole la relazione illustrativa del Comune di Torino del 2010 sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), richiesto a livello europeo al fine di promuovere i mezzi di trasporto collettivo rispetto a quelli individuali e risolvere il problema dell’inquinamento metropolitano.

Palazzo Civico, in accordo con le dieci Circoscrizioni Amministrative e le Associazioni interessate, ha sviluppato in questi ultimi anni i suoi progetti sul tema tenendo fede ad alcune linee di indirizzo ben precise:

  • 1. garantire e migliorare l’accessibilità al territorio
  • 2. garantire e migliorare l’accessibilità delle persone
  • 3a. migliorare la qualità dell’aria
  • 3b. migliorare la qualità dell’ambiente urbano
  • 4. favorire l’uso del trasporto pubblico
  • 5. garantire efficienza e sicurezza al sistema della viabilità e dei trasporti
  • 6. governare la mobilità attraverso tecnologie innovative e l’infomobilità
  • 7. definire il sistema di governo del Piano

Senza scendere nel dettaglio dei diversi interventi messi in atto dall’Amministrazione comunale (che potete comunque trovare qui ), vorremmo capire a che punto è Torino rispetto alle altre grandi città del Vecchio Continente.

In nostro aiuto viene il portale EPOMM (di cui parliamo brevemente in altra sede) che, in modo rapido ed intuitivo, ci mostra i dati comparati sulla mobilità della gran parte delle città europee e o mondiali.

Torino mobilità sostenibile
Torino mobilità sostenibile

L’EPOMM ha preso in esame i vari mezzi a disposizione di un cittadino per spostarsi e ha analizzato la loro percentuale di utilizzo in uno specifico istante temporale.

Facendola semplice, i torinesi che in una giornata tipo salgono in sella ad una bici sono appena l’1% della popolazione totale.

Davvero pochissimi per una città che sta comunque investendo su servizi di noleggio pubblico e costruzione di nuove piste ciclabili. Sono appena di più, circa il 7%, coloro che si spostano a piedi, mentre i mezzi pubblici (pullman, tram e metro) vengono scelti dal 28% degli abitanti.

Torino capitale dell’auto. Purtroppo.

Andando per esclusione, dunque, è facile constatare che nella “Detroit italiana” l’auto è ancora il mezzo di locomozione più utilizzato ed il 64% di noi non riesce proprio a farne a meno.

Considerando poi che la media europea di spostamenti in automobile è di circa il 50%, la situazione all’ombra della Mole Antonelliana sembra ancora più preoccupante in tema di sostenibilità ambientale.

Vogliamo fare qualche paragone?

A Parigi quasi metà delle persone preferisce passeggiare (46%) o prendere la metro, mentre le case automobilistiche francesi dovranno tenersi ben stretto quel 17% di guidatori abituali.

I mezzi pubblici vengono usati in maniera quasi analoga da circa un terzo degli abitanti delle maggiori città europee, ma è interessante notare che dove questa percentuale scende (Copenhagen, Monaco di Baviera, Barcellona e Amsterdam) essa non è compensata dall’aumento di motori a scoppio, ma da un maggior numero di biciclette (dal 13 al 31%) e di pedoni (fino al 45% del totale).
Insomma, ci siamo sempre vantati di essere una città verde, attenta all’ambiente e alle esigenze del cittadino, ma il tempo di modificare le nostre abitudini ed imparare un nuovo modo di vivere le strade in riva al Po è adesso.

Marco Parella

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