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EPOMM, managing mobility for better future

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EPOMM, managing mobility for better future
EPOMM, managing mobility for better future

L’Epomm, acronimo di European Platform on Mobility Management, è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro (non-profit) con sede a Bruxelles che riunisce tutti i Ministri dei Paesi europei che si occupano di mobilità.

Tra gli scopi principali dell’organizzazione vi è il perseguimento di una politica dei trasporti eco-sostenibile, socialmente equa ed economicamente vantaggiosa, il sostegno ad un sempre crescente scambio di informazioni e di know-how tra le nazioni europee e la volontà di essere un punto di riferimento per le istituzioni della UE in materia di mobilità.

L’Epomm ha dalla sua una grande varietà di strumenti di analisi su scala non solo europea, ma anche planetaria che gli permette di offrire servizi e consulenze agli Stati membri e ad altre organizzazioni internazionali.

Tutto parte dal sito www.epomm.eu, disponibile in inglese ed in spagnolo e dal quale si può accedere a numerosi tools di livello professionale.

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Attraverso la semplice ed intuitiva mappa di MaxEva, per esempio, sarà possibile approfondire il successo di uno qualsiasi dei progetti in atto nelle diverse nazioni (oltre 150), in termini di riduzione della CO2 prodotta e della contrazione del numero di chilometri percorsi da merci e persone.

TEMS è invece lo straripante database che, a partire da ottobre 2011, compara, come abbiamo visto qui, le differenti percentuali di utilizzo dei mezzi di locomozione cittadini tra più di 320 città del Vecchio Continente e 12 extra europee.

L’Epomm può essere consultato sia per studiare casi di progetti concreti e vincenti attuati dalle varie istituzioni coinvolte (ricchissima la sezione “Downloads”), ma anche essere chiamato in causa per studiare a tavolino e poi mettere in pratica nuove iniziative e politiche a favore della mobilità sostenibile.

Se nel prossimo futuro le nostre città diventeranno più vivibili ed a misura d’uomo, sapremo sicuramente chi dobbiamo ringraziare.

M.P.

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