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Rugby, il Cus scalda i motori per ripartire

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Ancora una settimana di stop per il campionato di serie A di rugby, la cui ripartenza è prevista al termine dei test match della nazionale italiana, l’ultimo dei quali in programma domani contro l’Australia a FIRENZE.

Il Cus Torino ripartirà il 2 dicembre prossimo da Alghero, dove andrà a sfidare la compagine di metà classifica NOVACO Alghero. Una partita che può rilanciare le ambizioni dei cussini, attualmente terzi ma con due partite in meno rispetto a Colorno e Vicenza, che li precedono in graduatoria.

La pausa ha permesso di tirare le fila rispetto a un inizio di stagione esaltante, che però non deve fare montare la testa ai ragazzi allenati da Regan Sue. «Con la squadra senior – fa notare Alejandro Eschoyez, vice allenatore – stiamo raccogliendo il lavoro degli ultimi tre anni. Abbiamo un grande gruppo su cui contare. A differenza di altre squadre, che hanno puntato tutto su due stranieri di spicco, noi abbiamo due fantastici atleti come Lucas D’Angelo e Charlie Clyde-Smith, più Willy Heymans che gioca da italiano, che si mettono a disposizione degli altri.

L’anno scorso in serie B bastava un buon pacchetto di mischia per vincere le partite. In questa stagione i trequarti hanno preso fiducia e stanno dando il loro contributo. Siamo cresciuti anche a livello fisico. Negli ultimi playoff contro il CUS Padova abbiamo sofferto fisicamente, ora invece non c’è più differenza. C’è intercambiabilità al nostro interno. Esce uno e entra l’altro e nulla cambia. E non dimentichiamo che i giovani stanno arrivando da sotto».

La piazza d’onore attuale, con la possibilità di tornare in testa, ancora non significa granché. «Siamo soltanto a un quarto di campionato – spiega ESCHOYEZ – Non ci montiamo la testa e continuiamo ad andare avanti con tanto lavoro sacrificio. Avremo un dicembre impegnativo con Alghero, Vicenza, Colorno e Valpolicella in sequenza. A Natale capiremo meglio dove possiamo arrivare. Comunque sia, qualsiasi sarà il nostro traguardo, la promozione o la salvezza, daremo sempre il massimo».

Andrea Besenzoni

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