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Murazzi sì, murazzi no.

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Che i Murazzi fossero una contraddizione tutta torinese lo si sapeva da tempo.

Quello che non si sapeva, o che forse ci era sfuggito, è che questa contraddizione fosse diventata  una priorità  per il Comune di Torino.

E’ fresca la notizia, infatti,  che la magistratura ha posto i sigilli a diversi locali della movida torinese dei Murazzi:  una decisione maturata dopo una serie di controlli da parte dei vigili urbani e tecnici comunali che hanno evidenziato svariati ABUSI edilizi.

Non ultimo, non aver mai pagato le tasse sui  sui dehors, sostenendo che si trattassero di gazebo.

Fin qui non ci sarebbe niente da eccepire.

Le forze dell’ordine  dell’ordine e Palazzo Civico non avrebbero fatto altro che svolgere il proprio dovere e a loro, quindi, andrebbe il nostro plauso.

Peccato solo, che i problemi  a cui le istituzioni hanno posto rimedio, con  fermezza e velocità, non fossero che gli ultimi e meno gravi di una lunga serie di disagi e pericoli da cui è afflitta la zona.

Non nascondiamocelo, se non da sempre, da diversi decenni i Murazzi sono una zona franca della città che, troppo spesso, appare  anche abbandonata anche dalle forze dell’ordine.

Queste ultime, sì presidiano l’accesso alle due discese, ma di rado scendono.

 

Pusher Murazzi

Un centinaio di metri al livello del Po con poche regole, dove in alcuni tratti spesso si rischia di essere scippati  o di finire coinvolti in una rissa, in altri  è facile acquistare sostanze stupefacenti, ma  in tutti è sicuro  di  divertirsi al calar del sole .

Se infatti i locali  qui situati sono da sempre sinonimo di festa e divertimento,  è anche vero che scendere per le due  discese  o tramite le scale è un terno al lotto.

Molte zone sono, infatti,   in mano a gang di extracomunitari che quando non sono alla  ricerca di clienti di sostanze stupefacenti, si dedicano al borseggio e al furto.

(Non ci credete?   Provate, allora,  ad  uscire alle prime luci del mattino a raggiungere la vostra macchina dall’ultima scalinata di corso Cairoli!)

Insomma, I Murazzi sono  una realtà del tutto cittadina, piena di  tanti locali , musica , giovani ,ma anche di eccessi, schiamazzi e delinquenza.

Un luogo  che divide i torinesi, tra chi non li capisce, Murazzi no, e chi se ne innamora, Murazzi sì.

 

Venditori abusivi Murazzi

Quello che però unisce  tutti i cittadini di Torino, o quasi,  è  il perché le istituzioni abbiano deciso di spendere le proprie forze per risolvere un problema,  invece di affrontare con la stessatenacia tutti gli altri.

Perchè per esempio non fermi  lo spaccio e la delinquenza?

I pusher sono riconoscibili ed agiscono senza grosse remore.

O ancora più facile, perchè prima di controllare i locali,  non ha sanzionato i venditori di alcol abusivi ( che per di più svolgono la propria opera in una zona in cui c’è il divieto di vendere confezioni di vetro) o i ragazzi extracomunitari che senza nessun tipo di licenza o controllo si mettono a grigliare   spiedini e carne  di agnello da vendere a chi esce dai locali.

Anche loro son decisamente visibili, considerato che un fuoco a pochi metri dal fiume, non passa proprio inosservato.

I mal pensanti, e purtroppo non sono pochi, poi sostengono che dietro queste decisioni ci siano le “pressioni” dei vari comitati di residenti di piazza Vittorio, che- giustamente –  stanchi dei continui rumori provenienti da sotto le proprie finestre, da tempo chiedevano  una maggiore vigilanza dalla zona a Palazzo Civico.

Insomma, trovare una soluzione ai disagi Murazzi non è facile,  adesso pero’ attendiamo ( o forse sarebbe meglio dire  pretendiamo) nuove iniziative destinate a migliorare i veri problemi della zona.

Marco Gallo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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