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I lunedì pazzi del Toro: aspettando il Monday night con la Roma

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Roma Toro 2- 0 ( 19/11/2012)
Roma Toro 2- 0 ( 19/11/2012)

E’ lunga aspettare il lunedì sera  per veder giocare il Toro, sul prestigioso palcoscenico dell’Olimpico, contro i giallorossi di ZEMAN. Non è  la prima volta che i granata assaporano quello che gli inglesi chiamano “Monday Night”. Nei tre anni di serie cadetta, infatti, si è giocato più o meno in ogni data e a ogni ora, compreso il primo giorno della settimana. Per ingannare l’attesa, mi sembrava giusto riassaporare qualcuno di quei lunedì, soprattutto quelli in cui è accaduto qualcosa di pazzesco.

 

Torino Ancona, gol di Bianchi
Torino Ancona, gol di Bianchi

 

TORINO-ANCONA 1-1:  ALL’IMPROVVISO L’INCOSCIENZA

 

5 ottobre 2009, il Toro di Colantuono, partito bene in campionato, sembra già impantanarsi con un punto in due partite. Il posticipo del lunedì sera lo mette di fronte all’Ancona di SURRACO  e Mastronunzio. I granata dovrebbero spaccare il mondo, ma, al termine di un incontro non eccezionale, la gara sembra trascinarsi verso lo 0-0. Poi, all’improvviso, l’incoscienza. Schiattarella, l’ex Schiattarella, il mai esploso Schiattarella, tira da metà campo. Al novantesimo. Ed entra. E, da buon ex granata, lui, ovviamente, esulta.  Perdere in casa per un gol dell’ex,  da centrocampo, all’ultimo secondo: anche la sorte si ribella all’ennesimo capitolo dei “Mille modi per farci prendere per il culo”. E, infatti, l’incoscienza continua: Gasbarroni, in pieno recupero, scocca l’ennesimo bel cross per la testa di Bianchi che insacca di prepotenza e va a esultare saltando nei distinti, ma non per abbracciare i tifosi, bensì per litigare con uno di loro. Bei momenti. Pensate a chi era uscito dallo stadio all’89’…

Leon Toro Lecce
Leon Toro Lecce

 

TORINO-LECCE 2-2: OTTIMA SCELTA, LEON

 

Stesso campionato, altro lunedì: si gioca in casa col Lecce. Veniamo da una sconfitta a Trieste, dove Testini aveva ripetuto il tiro di centrocampo di SCHIATTARELLA.

Con successo. Due gol da metà campo nel giro di poche giornate, non male. Si gioca in un clima pesante, ma, se vinciamo, li agganciamo in testa. E, ovviamente, segnano prima i salentini, con Corvia. Nella ripresa, però, il Toro carica, raggiunge il pareggio con Bianchi su rigore e, allo scadere, sull’ennesimo traversone indovinato del Gasba, Bianchi, di testa, indovina una parabola che fa esplodere lo stadio. C’è solo il recupero, il Lecce è alle corde e sembra fatta. Sembra fatta ancora di più, quando Leon parte in contropiede, punta l’area, è solo e ha questo punto ha due possibilità. La prima: tiene palla, va sulla bandierina, fa scorrere il tempo e la partita finisce. Siamo primi. La seconda: tira, segna, 3-1, la partita finisce e siamo sempre primi. L’honduregno ne sceglie una terza, agghiacciante come la sua pettinatura: prova a scartare Rosati, perde palla come un bambino, il Lecce riparte e GIACOMAZZI  pareggia. La partita finisce e siamo di nuovo staccati. Non ci voglio credere, abbiamo buttato via una gara già vinta. Anche stavolta penso a chi è uscito dallo stadio all’89’. E lo invidio.

 

Alessandro Pellicori Torino
Alessandro Pellicori Torino

 

TRIESTINA-TORINO 0-1: IL TACCO DI ALLAH

 

A Trieste, in un clima da tregenda (geniale giocare un posticipo serale nel nordest, a dicembre), il Torino di Lerda sembra in risalita e andrà a vincere anche contro gli alabardati. Segnerà Sgrigna, ma il clou di un incontro che, altrimenti, non sarebbe certo passato agli annali, accade, nuovamente, in pieno recupero. GASBARRONI , sempre, lui, va sul fondo sulla destra e crossa un pallone che Pellicori dovrebbe solo appoggiare in rete per chiudere il match.  Sì, Pellicori, quello che “in B ci vuole anche l’ignoranza”. Sì, Pellicori, quello che prova una combine, riuscendo a farsela rifiutare da gente che truccava anche le partite di subbuteo, ma ci fa prendere un punto di penalizzazione per responsabilità oggettiva (che è sempre pena più lieve di averlo avuto in squadra). PELLICORI  che, dall’alto dei suoi 802 gol in maglia granata, invece del comodo tocco di piatto, decide di provare un colpo di tacco. Lisciandolo. Ma lisciandolo è dire poco, fa un movimento che ricorda quello di uno stambecco a cui abbiano sparato alle gambe. Per chi volesse rifarsi gli occhi con quella prodezza, su YouTube c’è un filmato splendido, con tanto di musichetta ad hoc.

Per fortuna, nonostante questo scempio, il Toro porta a casa i tre punti, risparmiando, a molti tifosi, un viaggio in piena notte verso Trieste, armati di randello.

 

Gubbio Torino serie B 2012
Gubbio Torino serie B 2012

 

GUBBIO-TORINO 1-0:  LA SINDROME DI CASTEL DI SANGRO

 

E’ che noi ci sentiamo in colpa. Sulla panchina egubina esordisce un certo Gigi Simoni, cuore Toro, e ci sembra maleducazione rovinargli il debutto. Poi Glik, in avvio, fa un fallo durissimo, non lo espellono, lo vive come un’ingiustizia e ci deprimiamo. Poi, nel Gubbio, gioca il figlio di SANDREANI , rischiamo di far rimanere male il suo papà, che tanto bene ha fatto nel TORIN O ’96-’97, allenando fenomeni quali Lombardini e Ipoua. E poi c’è la sindrome di Castel di Sangro, noi, dall’alto del nostro glorioso passato, amiamo dare un quarto d’ora di celebrità a qualsiasi squadra rionale, già l’anno precedente ne abbiamo vinte due su due contro il Portogruaro e qualcuno non ha dormito la notte per il magone. E così, in un altro lunedì sera allucinante, Coppola esce di piede con un movimento più adatto alle comiche del cinema muto che a un campo da calcio, Ciofani segna (ci segnerà anche il fratello in Toro-Ascoli, siamo stati gli unici a farci fare due gol dai fratelli Ciofani, con tutto il rispetto) e il Gubbio vince una partita storica. E, sulle ali dell’entusiasmo, nella giornata successiva, pareggia nel recupero a Livorno e mi fa perdere una scommessa di 300 euro. Ancora una volta: bei momenti.

 

Visto quello che abbiamo patito in questi folli lunedì alla periferia del calcio, per il contrappasso, contro la Roma, ci meriteremmo una bella impresa, una di quelle che ci fa andare a dormire contenti, chiudendo gli occhi con le prodezze dei nostri beniamini e lo spicchio granata all’Olimpico che salta di gioia. Sì, ce lo meriteremmo, perchè di lunedì abbiamo preso anche un gol dell’ex da Malonga e quattro pere in casa dal Verona. E, per una volta, i corsi e ricorsi, potrebbero prendersi un giorno di ferie.  Magari proprio un lunedì.

 

Francesco Bugnone

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