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A proposito di Modissima

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Chi l’ha detto che Torino è una città morta per quanto riguarda il panorama della moda? La manifestazione della scorsa settimana, tenutasi dal 9 all’11 novembre in piazza Vittorio,chiamata Modissima, ha dimostrato il contrario.
La piazza, infatti, si è trasformata in un’enorme showroom all’aperto, dove sono stati posizionati otto containers, ciascuno ospitanti le creazioni di altrettanti fashion designers.
L’evento, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie all’associazione Golfart iin collaborazione con MAT(Moda d’Autore Torino), e al supporto della Regione Piemonte, mirava a valorizzare la tradizione sartoriale e la cura del dettaglio del made in italy.
Con MAT non si guarda però al passato, ma, al contrario, si strizza l’occhio al futuro, con la consapevolezza di un nuovo panorama economico, senza perdere di vista la qualità.
sel d
Sel D

La fashion designer Daniela Sellone, il cui nome d’arte è Sel D’, trae ispirazione per le proprie creazioni, che spaziano dall’abbigliamento agli accessori, dal mondo dell’immaginario, del sogno e della memoria.

La donna che veste Sel D’ è una donna sicura, che non si conforma alla massa e segue la moda in maniera impersonale, ma che la osserva e la rielabora attraverso il proprio stile e gusto personale (http://www.sel-di.com).

Ombra di foglia
Ombra di foglia

Ombra di Foglia, il cui vero nome è Elena Pignata, è una fashion designer formatasi all’Istituto Secoli di Milano, che può contare su un vasto curriculum lavorativo, fatto di numerosi collaborazioni.
I capi esposti a Modissima sono piuttosto classici, inoltre, taglio e colori donano loro una certa austerità, eccezion fatta per la camicia nera con dettagli trasparenti ed il cappotto con inserti in pelle (www.ombradifoglia.com).

Atelier di via Tessore
Agata Della Torre

Giuseppina Di Paola,in arte Agata Della Torre, dopo il diploma in Progettazione di Moda allo IED(Istituto Europeo di Design), ha seguito un percorso che l’ha portata ad apprendere nozioni di modellistica e sartoria, per approdare, poi, alla fondazione del proprio marchio nel 2008.
Nel container a lei assegnato ha scelto di esporre un solo abito, a longuette, tagliato di sbieco, color grigio antracite, che trasmette discrezione ed eleganza al tempo stesso.
La collezione intera, in realtà, è anche costituita da colori meno castigati quali il bianco ed il tortora (http://www.agatadellatorre.com).

Atelier di via Tessore
Atelier di via Tessore

Atelier Di via Tessore, progetto nato dall’associazione FILOCONDUTTORE, nasce dall’unione delle forze di due artigiani e tre creativi, che hanno deciso di unire le proprie forze per realizzare dei prodotti che fossero all’avanguardia, ma che allo stesso tempo fossero eco-friendly: rispettosi cioè dell’ambiente.
Lo dimostra il fatto che essi utilizzino tessuti quali seta, cotone e canapa, rigorosamente naturali e made in Italy (http://www.atelierdiviatessore.it).

Forma Libera
Forma Libera

Melina Benedetto, in arte FORMALIBERA, è un’ artista sicuramente molto eclettica: laurea in lettere moderne ed occupazione lavorativa, in qualità di consulente aziendale, nel marzo del 2011 ha intrapreso la sua avventura nel campo della moda, e armandosi di coraggio e buona volontà ha iniziato a disegnare le proprie creazioni, aiutata nell’impresa da sarte che l’aiutassero a tradurre in realtà le proprie idee.

I capi presentati risultano originali e di sicuro effetto, con particolare cura per i dettagli, ma ad essere sinceri, quello che abbiamo apprezzato di più è stata la REDINGOTE  di paillettes

(https://www.facebook.com/pages/formalibera/164760860286554?sk=info).

Giunone Coutore
Giunone Coutoure

Cinzia Debiase, che fa capo al marchio Giunonecoutore, è una designer che, formatasi all’Istituto di Moda, ha deciso di aprire la propria sartoria seguendo la creazione degli abiti passo dopo passo, dal cartamodello alla confezione, svolgendo questo lavoro senza l’aiuto di nessuno, in completa autonomia.
I tessuti da lei più utilizzati sono la lana, il cotone e il lino, che si adattano perfettamente alla silhouette femminile (http://www.giunonecouture.com/).

Manuela Gomez
Manuela Gomez

Manuela Gomez, designer colombiana, dopo essersi laureata in moda, ha deciso di trasferirsi a Torino, dove ha proseguito la propria formazione prima all’Accademia di Belle Arti e poi allo Ied, conseguendo un master in Moda e Marketing.
La fantasia di alcune sue calzature richiamano ai fasti del barocco e del Re Sole: la si può notare,infatti, sia sulle decolletès che sugli stivali.
Vi sono poi modelli più classici, come i tronchetti a tinta unita, e modelli più stravanti, come i CHELSEA BOOTS argentati: tutti, comunque, pezzi unici disponibili su ordinazione (http://www.manuelagomez.com).

 

Walter Dang
Walter Dang

WALTER DANG, già dall’infanzia dimostra un forte interesse verso tutto ciò che riguarda la moda, ed in seguito fa le prime esperienze negli atelier di alta sartoria francese.

Dopo aver terminato il proprio percorso di studi inizia a collaborare con alcune case d’alta moda di Parigi, salvo poi allontanarsi da questo mondo fino al 2003, quando fa ritorno a Torino e decide di aprire la sua prima Maison.

I suoi sono pezzi unici, di taglio sartoriale, che cura con particolare attenzione attraverso i dettagli, che spaziano dall’abbigliamento haute couture agli accessori
(http://www.walterdang.com/).

 

di Manuela Catanea ( Seguitemi anche su : http://www.sweetvanilla84.com/ )

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