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Il risanamento di via Roma

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Torino Il risanamento di via Roma
Torino Il risanamento di via Roma

Via Roma  è stata completamente demolita e ricostruita negli anni ’30 attraverso una gigantesca opera di risanamento che coinvolse una ventina di grandi imprese cambiando radicalmente il volto del centro della città.

La via nonostante fosse già una delle strade più importanti di Torino si presentava agli inizi del Novecento del tutto caotica e molto trafficata con addirittura due linee tramviarie che la percorrevano; vi trovavano la loro sede ben sei cinematografi e numerose bancarelle occupavano tutti e due i lati della strada che allora presentava una larghezza irregolare che si aggirava su 10 metri.

L’opera di risanamento si presentò già da subito come un progetto molto ambizioso che prevedeva la totale demolizione e ricostruzione non solo della via ma anche di tutte le strade limitrofe con una completa ristrutturazione dell’intero quartiere.

Risanamento via Roma (Torino)

La prima fase del progetto, iniziata nel ’31 e conclusasi nel ’33, interessava la parte che collegava Piazza Castello a piazza San Carlo e si svolse parallelamente alla fulminea costruzione della Torre Littoria.

Per la seconda fase venne invece bandito un concorso di idee che non trovò mai un vero e proprio vincitore ma che portò alla realizzazione del secondo tratto che va da Piazza San Carlo a Piazza Carlo Felice fino alla stazione di Porta Nuova.

La fase, coordinata dall’architetto Piacentini e conclusasi nel ’38, portò alla costruzione di austeri edifici in stile razionalista come l’imponente Albergo Principi di Piemonte e l’ex Hotel Nazionale in piazza CLN.

La via venne del tutto porticata su entrambi i lati ed allargata ad una larghezza costante di 14,80 metri esclusi i portici per una lunghezza totale di 607 metri.

Risanamento via Roma (TORINO)

Per sottolineare ulteriormente la sua importanza come uno degli assi di scorrimento principali nel cuore della città fu inoltre prevista una galleria sotterranea che avrebbe dovuto ospitare una prima linea di metropolitana che però non fu mai realizzata. Questi spazi furono successivamente adibiti a parcheggio sotterraneo attraverso un vasto sistema comunicante che si estende lungo tutto l’asse della via da piazza Castello fino a piazza Carlo Felice.

Non lontana è però la possibilità di veder avverarsi il sogno originario della via: il progetto per la linea 2 della Metropolitana di Torino prevede infatti la realizzazione di fermate sia in piazza CLN che in piazza Castello!

di Umberta Pansoya di Borio

 

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