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Con D’Ambrosio il Toro diventa più bello

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Dopo essere stato bello fuori, il TORO, finalmente, lo diventa anche dentro, fra le mura amiche. La squadra di Ventura da, così, un ottimo seguito ai due bei pareggi di Roma e Napoli e conquista quel successo interno che mancava dal primo settembre e che stava condizionando la classifica, ora un po’ più gradevole. Il gol del tanto sospirato successo, arriva proprio grazie a un giocatore che, senza scomodare tremendismo o altri valori del granata del passato, ha una storia che più da Toro non si può, ovvero Danilo D’AMBROSIO : arrivato quattro anni fa dalla Lega Pro, si è subito ritagliato spazio in squadra con Colantuono con determinazione e buone prove, poi è incappato in una stagione fallimentare con Lerda, che sembrava aver sancito il suo fallimento sotto la Mole. Quindi, complice l’ottimo lavoro di Ventura e una grande forza d’animo, Danilo si è ritrovato, anche in ruoli non suoi, e ha segnato gol pesanti sia in B (su tutti, Sassuolo) che in A. Il fatto che, quest’ultimo, sia arrivato con la fascia da capitano addosso, per l’uscita di Bianchi, regala all’episodio un pizzico di magia in più.

Torino Bologna 2012
Torino Bologna

Contro il Bologna di Pioli, Ventura indovina tutte le mosse sin dal principio, schierando il tridente che tutti avrebbero voluto vedere (Cerci-Bianchi-Sansone), il centrocampo a tre del “San Paolo” e tenendo ancora fuori precauzionalmente OGBONNA, visto che Glik e Rodriguez fanno comunque dormire sonni tranquilli. La difesa, ancora una volta, non tradisce, riesce a imbrigliare un volenteroso Diamanti e Gillet non effettuerà mai una parata. I problemi, invece, restano davanti, non tanto per la mole di gioco fatta, visto che, complice uno scatenato Cerci, servito finalmente nella maniera giusta, pericoli se ne sono creati, quanto per i problemi di finalizzazione, ormai quasi patologici. Bianchi continua a far alzare più di un sopracciglio sugli spalti, quando cicca, da buona posizione, l’assist del già citato Cerci, e non riesce nemmeno a farsi perdonare quando, dopo uno scambio col vivace Sansone, calcia alto di sinistro sull’uscita di Agliardi. Al centro, invece, bene Gazzi e, soprattutto, Basha, che sta prendendo confidenza con la massima serie, mentre a Vives non riesce quell’ambiguo ruolo fra centrocampista pure ed esterno sinistro, che, in alcune gare dello scorso anno, era stato il suo punto di forza.

 

Torino Bologna 2012
Torino Bologna 2012

Ventura vuole vincerla e, al rientro in campo, toglie proprio l’ex leccese, schierando Santana per un azzeccatissimo 4-2-4. Il Torino inizia la ripresa premendo in maniera continua e, a tratti, un po’ arruffona (l’argentino stesso a volte si incaponisce in percussioni inspiegabili), ma, grazie a questa confusione organizzata, preme, spinge, costringe sempre più il Bologna nella propria area fino a trovare quel gol tanto, troppo attesa in Maratona e dintorni: proprio Santana, sugli sviluppi di un angolo, centra sul palo lontano, dove D’Ambrosio inzucca in rete. Stavolta, sugli spalti, niente sopracciglia alzate, solo urla. Di gioia, di rabbia, di Toro.

 

Il ritorno del Bologna è poca cosa e la sofferenza finale è data più dal braccino granata, che da effettivi pericoli portati dagli ospiti ed è rimarchevole come, Ventura, mantenga per tutta la ripresa lo schema offensivo del secondo tempo (Brighi entra per Basha e non per una punta), vincendo la gara anche dal punto di vista psicologico. Poi Gervasoni decide che va bene così e le facce dei tifosi, all’uscita dello stadio, sono finalmente dell’umore che dovrebbero essere dopo una partita interna.

Cerci Torino Bologna 2012
Cerci Torino Bologna 2012

 

Dopo questi punti fondamentali, il Torino è atteso da un autentico tour de force tra grandi squadre  o presunte tali: il primo appuntamento sarà di lunedì sera, contro l’indecifrabile Roma di Zeman, fresca di ko nel derby. Al di là del fatto che, contro i giallorossi, potrebbe veramente finire in qualsiasi modo, pensare che, fino a poco tempo fa, di lunedì sera, si subivano gol da centrocampo da Schiattarella o reti dell’ex da Malonga, e ora il Toro se la gioca contro Totti, Osvaldo e Lamela, è delizioso. Sperando che torni ordinaria amministrazione, come non troppo tempo fa.

 

FrancescoBugnone@mole24.it

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