Home Cronaca di Torino Lingotto: una fiera tira l’altra

Lingotto: una fiera tira l’altra

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Lingotto: una fiera tira l'altra
Lingotto: una fiera tira l'altra

Se vivete dalle parti del Lingotto avete tutta la nostra solidarietà: in questo periodo senz’altro faticate a trovare pace.

Non fa in tempo a terminare un Salone del Gusto da record che è ai nastri di partenza l’edizione 2012 di Artissima, l’internazionale d’arte contemporanea che per la diciannovesima edizione si conferma uno degli appuntamenti più interessanti in Italia.

Ma ritorniamo al Salone del Gusto, che si è chiuso lunedì scorso rivelandosi un’edizione da record: «220.000 visitatori italiani e stranieri, 16.000 partecipanti alle 56 conferenze, 8000 studenti e 3700 bambini che hanno preso parte alle attività educative, affrontando temi molto attuali, quali acqua, salute e ambiente». Questi i primi dati comunicati da Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, organizzatore dell’evento che ormai si colloca stabilmente al top degli eventi organizzati da Torino.

Basti pensare che i numeri sono molto, ma molto simili a quelli del Salone del Libro e proprio con il Salone del Libro viene spontaneo un paragone.

A molti visitatori la kermesse enogastronomica è piaciuta particolarmente per la possibilità di sperimentare assaggi, scoprire frutti della terra altrimenti difficilmente conoscibili se non visitando mezza Italia, parlare con i produttori.

Lingotto: una fiera tira l'altra

Proprio quello che spesso viene individuato come il limite del Salone del Libro, avvenimento che, incontri letterari a parte, a tanti sembra più un’esposizione delle grandi case editrice che un vero e proprio evento culturale.

Da non dimenticare anche l’unione fra Salone del Gusto e Terra Madre, iniziativa dedicata alla difesa di agricoltura, pesca e allevamento sostenibili.

«La fusione tra Salone del Gusto e Terra Madre ha reso questa edizione la più bella di sempre, permettendo uno scambio continuo tra i Paesi, mescolando profumi e nazionalità, in cui è stata notevole la partecipazione dei giovani, produttori, delegati e semplici visitatori», continua Burdese.

«Nonostante il difficile periodo che stiamo attraversando, molti prodotti erano esauriti nel Mercato già domenica sera, denotando una sempre maggiore attenzione del pubblico ai cibi di alta qualità.

È infatti tempo che lo stato di salute del comparto agroalimentare diventi la cartina di tornasole per comprendere la condizione del Paese».

Lingotto fiere Torino
Lingotto fiere Torino

Unica pecca: un costo probabilmente eccessivo per il biglietto d’ingresso: ben 20 euro, cui si dovevano aggiungere molti assaggi a pagamento.

Forse un po’ troppo. Chiuso il sipario sul Salone del Gusto, da venerdì 9 a domenica 11 all’ Oval del Lingotto  è di nuovo tempo di fiere: come si diceva riparte Artissima.

L’esposizione è suddivisa in quattro importanti sezioni: Main Section, che ospita le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale;New Entries, dedicata alle gallerie giovani più interessanti; Present Future, sezione ad invito caratterizzata da stand monografici di artisti emergenti a livello internazionale e Back to the Future, mostre personali di artisti attivi tra gli anni ’60 e ’70 selezionati da un team di prestigiosi direttori di museo e curatori.

E non inganni l’aspetto “di nicchia” dell’evento: lo scorso anno i visitatori dell’Oval furono 50 mila. Informazioni: www.artissima.it

 

Andrea Besenzoni

 

 

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