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“Non vogliamo le vostre poltrone, vogliamo solo le nostre sedie”

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Secondo i ragazzi delle magistrali l’assemblea di ieri mattina a Palazzo Nuovo è stata la più partecipata degli ultimi due anni: in più di mille ci siamo registrati ad “Alziamo il culo da terra”, l’evento creati su Facebook e almeno in seicento abbiamo affollato l’atrio.

C”erano tutte le facoltà umanistiche, perché i problemi sono uguali per tutti.

Innanzitutto le aule, distribuite secondo il prestigio dei docenti e non secondo il numero di iscritti al corso; poi i lettorati, dati che i collaboratori linguistici hanno visto dimezzare il numero dei contratti. E ancora piani didattici mal distribuiti, segreterie inadempienti, biblioteche chiuse perché il trasferimento al Campus Einaudi non è completo.

Qualcuno non si sta laureando proprio per questo.

"Non vogliamo le vostre poltrone, vogliamo solo le nostre sedie"

Il preside uscente della Facoltà di Lettere, Massobrio, e quello della Facoltà di Scienze della Formazione, Grimaldi, hanno scambiato un paio di aule per risolvere uno dei tanti sovraffollamenti.

Peccato non sia sufficiente: non siamo riusciti a parlare né con il preside della Facoltà di Lingue, Bertinetti, né con il rettore Pelizzetti.

L’assemblea si è spostata proprio nel cortile del rettorato, raccogliendo ancora un buon numero di partecipanti, assieme ai ragazzi della Facoltà di Scienze, che vivono gli stessi schifosi disagi.

Riprendendo lo slogan “non vogliamo le vostre poltrone, vogliamo solo le nostre sedie” alcuni ragazzi hanno portato in cortile alcune sedie dagli uffici, da usare durante l’assemblea del pomeriggio. In attesa della manifestazione del 16 novembre provvederemo a stendere delle idee concrete da proporre al rettore, perché ieri non ha mandato neppure un delegato, ma dovrà darci al più presto risposte concrete e soprattutto complete.

I contentini, come l’aula sistemata ieri da due presidi desiderosi di calmare le acque, non basteranno più.”

G.O.

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