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Rugby: la serie A deve fare i conti con il Cus

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Cus Torino
Cus Torino

L’impressione è che presto dalle parti del campo Albonico di Grugliasco si comincerà a sentire intonare il coro “Salutate la capolista”. A patto di uscire indenni da un trittico terribile, che nelle prossime settimane porterà i ragazzi del Ce.S.In. Cus Torino prima a Paese e poi a Badia, ma che è iniziato ieri nel migliore dei modi.

Il Cus prosegue la sua striscia vincente strapazzando una delle potenziali squadre da promozione, la Amatori Capoterra, che va via da Torino con in tasca un 15-34 che non lascia spazio a dubbi. In campo va lo stesso quindici che ha espugnato Parma, con Willem Heymans che recupera all’ultimo minuto dal suo problema alla caviglia. Pronti, via: il piede di d’Angelo si conferma una sicurezza, portando avanti i cussini subito pareggiati da Anversa.

Cus Torino Rugby
Cus Torino Rugby

Al dodicesimo minuto è ancora D’Angelo ad alzare la voce e ad andare in meta, prontamente trasformata. Il Cus sembra a tratti debordante e lo conferma la combinazione alla mano pochi minuti dopo fra D’Angelo, Heymans e Tinebra che vola in meta: da spellarsi le mani. La squadra sarda sembra faticare non poco a trovare una via per smuovere lo score: ci riesce in parte, con piazzato di Anversa che a fine primo tempo fissa il punteggio sul 17-6 e che a inizio ripresa riporta inaspettatamente sotto i suoi con altri due calci. Torino riesce però a riportansi a distanza di sicurezza al tredicesimo minuto, quando l’arbitro Russo assegna la meta tecnica a causa dei ripetuti falli degli ospiti, meta che D’Angelo trasforma per il 24-12.

Partita finita? Nemmeno per sogno: un calcio di Anversa, cui risponde un drop di D’Angelo alimentano il lavoro per gli addetti allo score e la partita vede scorrere i titoli di coda solo al minuto 29, con un coast to coast da applausi del mediano Jaluf, che conclude la cavalcata in mezzo ai pali. Meta trasformata, bonus, partita e incontro. Il Cus può partire per la doppia sfida di fuoco confortato da una prova splendida, e da alcune note positive come l’inglese Clyde-Smith che sta entrando gradualmente nei meccanismi della squadra.

Andrea Besenzoni

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