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Orbassano – New Delhi: il viaggio verso il potere di Sonia Gandhi

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Orbassano e Nuova Delhi. Un accostamento che sembra senza senso, due realtà che apparentemente non hanno nulla in comune. C’ è invece un filo conduttore che lega i due luoghi, un trait d’union incarnato dalla Signora Sonia Gandhi.

Ad Orbassano viveva una bimba di tre anni. Si era trasferita nella cintura torinese dal Veneto con la famiglia. Quella bimba sarebbe diventata una delle donne più potenti dell’Asia.

Antonia Maino detta Sonia partì un giorno per la Gran Bretagna. Era una ragazza che voleva imparare l’inglese alla Lennox Cook School di Cambridge, sede di una delle più prestigiose ed antiche università del mondo.

All’epoca, nelle aule dove si formava e si forma l’elite del pianeta, studiava un rampollo dell’aristocrazia politica indiana, Rajiv Gandhi, nipote e figlio di primi ministri, il cui nome era solo un omonimo del grande Mahatma Gandhi. I due si innamorarono e si sposarono; Sonia si trasferì in India con il marito.

Sonia Gandhi da ragazza
Sonia Gandhi da ragazza

La storia politica indiana è turbolenta e spesso macchiata dal sangue. Omicidi e intrecci familiari, cospirazioni religiose e nazionaliste, fame di potere e corruzione, disegnano scenari appassionati e violenti come un colorato film di Bollywood. La suocera di Sonia, Indira Gandhi, terminò la sua carriera alla guida del grande paese asiatico una mattina dell’ottobre 1984 nello stato orientale dell’Orissa.

Il primo ministro scese i gradini della sua residenza. In giardino due fidatissime guardie del corpo armate di mitra e pistola la guardavano scendere.

La donna ministro, in sari arancione, fece un cenno di saluto a quei due uomini con i turbanti neri e le barbe lunghe. Le sentinelle, che tanto fidate non erano, risposero al saluto crivellandola di colpi. Le due guardie del corpo erano sikh, etnia religiosa duramente bastonata pochi mesi prima quando alcuni di loro tentarono la ribellione proclamando la volontà di separazione dal governo di New Delhi. Dopo la repressione i sikh giurarono vendetta, attuata proprio da chi avrebbe dovuto proteggere la vita di Indira.

Anche il marito di Sonia incontrò la morte per mano di un attentatore nel 1991, forse una tigre del Tamil, l’organizzazione per la liberazione del popolo tamil nello Sri Lanka o più probabilmente un altro sikh inferocito.

Sonia leader indiscussa del Partito del National Congress
Sonia leader indiscussa del Partito del National Congress

Il partito della suocera e del marito l’ “Indian National Congress” fece pressioni sulla donna italiana affinché entrasse in politica nella formazione che aveva da sempre sottolineato al vertice la linea dinastica del potentissimo clan Gandhi-Nehru. Nel 1998 Sonia si decise e prese le redini del partito delle grandi folle. Gli avversari del BJP, i nazionalisti indù del Partito del Popolo Indiano, hanno sempre attaccato le sue origini straniere, disprezzando l’origine non indiana. Ma non fermarono la sua carriera, anzi.

Il suo partito da lei guidato, organizzato, ispirato è attualmente al potere con il premier Singh, di religione sikh, ora in pace con le autorità centrali. Sonia Gandhi nel 2010 e per la quarta volta è stata eletta all’unanimità Presidente dell’Indian National Congress confermando la sua leadership indiscussa. Secondo la rivista americana Forbes, celebre per le sue classifiche, la donna italo-indiana nella lista delle donne più influenti del mondo è al sesto posto superando Michelle Obama mentre nella classifica generale delle persone più potenti del globo raggiunge l’undicesima posizione, dopo il premier britannico Cameron e superando il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi.

Quello di Sonia Gandhi è il viaggio di una delle grandi donne del nostro tempo: dalla periferia di Torino all’Olimpo del gotha politico internazionale.

Federico Mosso

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