Home Musica “Coltivare piante grasse ” : l’ultima fatica dei Med in Itali

“Coltivare piante grasse ” : l’ultima fatica dei Med in Itali

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Sabato sera tornano ad esibirsi a Torino, città dove poi sono nati artisticamente , i “Med in Itali”.

Coltivare piante grasse” : è questo il titolo dell’album d’esordio della band torinese che, accompagnati per l’occasione da fiati e violencelli, si esibirà sul palco del Blah Blah in via Po 21

 Il quartetto torinese, infatti,  presenta la propria raccolta di brani( oetichetta Libellula) – uscita lo scorso 11 settembre – che arriva dopo i primi  due ep  “Soluzione” ( autoprodotto nel  2009)  e  “Bruco” (Hertz Brigade Records nel  2010) insieme a centinaia di concerti in giro per l’Italia e non solo.

 I Med in Itali tornano così nella città dove hanno mossi i primi passi come formazione artistica( anche se la loro formazione risale nel 2007 in Irlanda dove si esibivano come busher) quasi al temine del tour iniziato lo scorso 30 agosto a  Firenze e che fino ad ora nelle oltre 10 tappe dove  si sono esibiti hnnoa  ottenuto un buon riscontro da parte di pubblico e critica 

 “Coltivare piante grasse” è un disco che gli stessi autori dedinisccono ” una complessa ricerca della semplicità e  non  un esercizio di stile, né di  sofisticatezza”. Un insieme di canzoni , insomma, dove i testi  – lontani dalla classica tradizione cantautorale italiana –  coniugano l’impegno con lironia,l’amore con  spaccati di vita vissutasenza, senza però  lesinare critiche al sistema politico ed alla società in cui viviamo

 < L’obiettivo di questo disco è stato quello di realizzare un viaggio il più variopinto possibile, mantenendo come filo conduttore la nostra natura allo stesso tempo ironica e riflessiva – dichiara Niccolò Maffei, insieme a Matteo Bessone uno dei 2 leader della band-Da quando è nato il progetto Med In Itali abbiamo sempre prediletto la dimensione dal vivo, aspettando che i tempi ed i brani fossero sufficientemente maturi per affrontare una pubblicazione ufficiale. Un momento che però adesso è arrivato>

Insomma, non ci resta che andare sabato sera  al Blah Blah per garantirsi una serata di buona musica a prescindere dal genere suonato.

S. F.

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