Home Cronaca di Torino For President: la storia delle elezioni USA a Torino

For President: la storia delle elezioni USA a Torino

6
SHARE
For President: a Torino, la storia delle elezioni USA
For President: a Torino, la storia delle elezioni USA

181 milioni di dollari raccolti nel solo mese di settembre 2012. Oltre 600 quelli raccolti per la sua campagna vincente del 2008. Stiamo parlando di Barack Obama e della corsa alla Casa Bianca che, come ad ogni scadenza di mandato, si rinnova, suscitando l’interesse del mondo intero.

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (www.fsrr.org ) ha deciso di vestirsi con un abito a stelle e strisce per accompagnare i propri visitatori in questo lungo cammino che si concluderà il 6 novembre con l’elezione del nuovo Presidente USA.

Da una felice intuizione del direttore de La Stampa Mario Calabresi, in collaborazione con il curatore Francesco Bonami, vengono celebrate tutte le più famose sfide elettorali della storia americana attraverso l’esposizione di foto, gadget, filmati e molto altro ancora.

For President: a Torino, la storia delle elezioni USA

L’ambasciatore statunitense in Italia David H. Thorne ha inaugurato la mostra il 19 settembre ricordando che, dalla radio ad internet, vince il candidato che comunica meglio.

Questo viaggio multi-sensoriale pone inizialmente l’attenzione sulle mani. Mani dei candidati che esibiscono rassicuranti gesti di vittoria, accarezzano bambini e salutano, ma soprattutto mani che si stringono.

Attraverso le immagini di Magnum Photo, il legame con gli elettori è sancito dal vecchio motto “una stretta di mano, un voto” ed ora questa simbologia entra sempre più nelle nostre case grazie alla televisione e ad Internet.

For President: a Torino, la storia delle elezioni USA

Una sezione è dedicata alle toccanti istantanee del fotografo Paul Fusco. Salito sul treno che trasportava la bara di Robert Kennedy da New York a Washington, Fusco immortala i volti sfocati delle migliaia di americani che accompagnarono l’ultimo viaggio del senatore assassinato assiepandosi lungo i binari.

Si assiste poi all’ingresso della tecnologia nell’agone politico grazie ad un percorso di filmati e spot elettorali delle campagne più recenti.

Interessante notare le diverse strategie di comunicazione dei numerosi candidati e gli accenti posti sugli argomenti chiave in base al proprio schieramento di appartenenza. L’installazione “Democrazy” di Francesco Vezzoli porta all’estremo questa esperienza. L’artista bresciano ha creato due finti spot elettorali con gli sfidanti impersonati dal filosofo Bernard-Henry Lévi e dall’attrice Sharon Stone.

I veri responsabili della comunicazione nelle campagne di Clinton e George W. Bush hanno contribuito al realismo dei filmati, esaltando l’apparenza di linguaggio e gestualità a scapito dei contenuti.

For President: a Torino, la storia delle elezioni USA

Un breve intermezzo ironico sulle gaffe dei presidenti fa da preludio ad una sterminata collezione di gadget elettorali. Spille di ogni colore e foggia, cappellini, poster, penne e giocattoli, fino alla bambola vodoo di Hillary Clinton.

La mostra si concluderà il 6 gennaio 2013, ma avrà il suo clou il 6 novembre, giorno dell’elezione. Per l’occasione “Obama 2008”, una stanza con i ritratti di tutti i presidenti e con al centro due televisori che trasmettono senza sosta notiziari di Cnn e Fox News, si trasformerà in sala stampa e i visitatori potranno attendere i risultati elettorali insieme al direttore Calabresi. Al momento della proclamazione verranno liberati i palloncini rossi, bianchi e blu racchiusi sin da ora sul soffitto.

Obama o Romney che sia, le elezioni americane suscitano sempre un fascino particolare anche in noi, osservatori neutrali, ma ansiosi di capire chi dal 2013 siederà sulla poltrona più importante e pericolosa del mondo.

Marco Parella

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here