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“ToURINg by taxi”: quando il taxi diventa guida turistica.

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"ToURINg by taxi": quando il taxi diventa guida turistica.

Da piccola passavo molto tempo con un mio zio, allora taxista.

Tutte le volte che uscivamo in auto questa rappresentava un’attrazione, piena di luci e numeri era cosi diversa dalla macchina di papà e sembrava di essere in uno di quei telefilm americani molto in voga alla fine degli anni ’80.

Dopo cosi tanti anni, leggere dell’iniziativa che coinvolge la cooperativa Prontotaxi 011/5737 in collaborazione con GIA- Associazione Guide, Interpreti ed Accompagnatori Turistici del Piemonte, aderente ad Ascom- è stato come tornare indietro nel tempo.

Si chiama “ToURINg by taxi” e, coordinato dall’Ascom torinese, con il patrocinio della Città di Torino e la collaborazione di Regione Piemonte, Turismo Torino e Provincia, Museo del Risorgimento e Gru Village, ha l’obiettivo oltre che la pretesa di sviluppare l’immagine turistica della città.

"ToURINg by taxi": quando il taxi diventa guida turistica.

L’idea è molto semplice: accompagnare i visitatori in un viaggio nel quale possono ammirare la città, ascoltando l’audio guida direttamente dentro la vettura insieme al sostegno delle conoscenze del taxista stesso.

Più intimo del tram in cui si mangia e meno “turistico” del classico pullman rosso a due piani, questa nuova iniziativa potrebbe riscuotere un discreto successo.
Senza contare il fatto che per dare un tocco di internazionalità e una sensazione di grande dinamicità, il servizio sarà disponibile 24 ore su 24,

È attivo dal 5 ottobre per una durata di 70 minuti e può servire al massimo 4 persone alla volta e ovviamente non sarà presente una guida in carne ed ossa ma una registrazione vocale, in italiano e in inglese.

"ToURINg by taxi": quando il taxi diventa guida turistica."ToURINg by taxi": quando il taxi diventa guida turistica.
“ToURINg by taxi”: quando il taxi diventa guida turistica.

L’unico itinerario previsto al momento vede la partenza e arrivo in piazza Carlo Felice, davanti all’Hotel Roma, con un percorso che si snoda tra corso Vittorio Emanuele II, le piazze Solferino, San Carlo, Carlo Emanuele II, Vittorio Veneto e ancora lungo via Rossini, piazza Castello, vie XX Settembre, via delle Orfane, via Milano, via Cernaia, fino ai corsi Bolzano e Galileo Ferraris.

Un inizio.. ma sono già allo studio altri percorsi legati alla Reggia di Venaria e all’enogastronomia.

Dimentichiamoci, quindi, delle vetture dei vari Robert De Niro o dei più caserecci Alberto Sordi e proviamo anche noi torinesi a testare questa nuova iniziativa.

Forse riusciremo a goderci, in 70 minuti, la nostra città e tutte le bellezze che ci offre e che dalla nostra auto non notiamo mai.

Almeno per una volta le code e il traffico saranno positivi.

 

Giulia Copersito

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