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C’era una volta il Gran Premio Automobilistico del Valentino

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Non capita di rado di sentire qualche ambientalista tuonare contro la presenza delle auto all’interno dell’area verde Valentino.

E in effetti un parco, per giunta storico, nel quale scorrazzano le automobili è un ben poco invidiabile unicum.

Eppure c’è stato un tempo in cui le auto, nel Valentino, non solo circolavano ma correvano e si sfidavano. Sembrerà quasi assurdo se proviamo a pensarci oggi ma Torino è stata, a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, sede di un Gran Premio e l’autodromo era proprio il Valentino.

C'era una volta il Gran Premio del Valentino (Torino)

Il Gran Premio di Torino o del Valentino non era una gara del calendario ufficiale di Formula A (l’antenata della Formula 1) ma vedeva confrontarsi pionieri dell’automobilismo da competizione passati alla storia come Tazio Nuvolari e Alberto Ascari.

Il Gran Premio si disputava su un circuito di 4,200 chilometri, lungo i viali del Valentino. I piloti dovevano effettuare 90 giri per un totale di 378 chilometri.

Sono celebri le immagini delle “bisnonne” delle attuali monoposto che sfrecciano accanto al Borgo Medioevale, al castello del Valentino, alla fontana dei Dodici Mesi.

Alberto Ascari 1955

Il primo Gran Premio di Torino (il terzo del Valentino) si svolse nel 1946 ma l’edizione forse più celebre è quella del 1955, dominata dall’indimenticabile Alberto Ascari su Lancia D50.

L’edizione del 1946 era collegata invece ad un’altra gara, la Coppa Brezzi, cui è associato uno degli episodi più celebri e curiosi della storia dell’automobilismo, l’arrivo al traguardo di Tazio Nuvolari con il volante che si era staccato dal piantone dello sterzo.

Torniamo però al 1955.

La corsa si svolse domenica 27 marzo e venne preceduta, come accade ancora oggi, dalla giornata di prove libere. Prove caratterizzate da un terribile incidente che costò l’amputazione di una gamba al pilota della Maserati Sergio Mantovani.

C'era una volta il Gran Premio Automobilistico del Valentino Torino
C’era una volta il Gran Premio Automobilistico del Valentino Torino

La pole position andò ad Ascari che però si fece superare subito dalle Maserati di Musso, Mieres e Behra. Il quartetto rimase al comando per buona parte della gara finchè, al ventunesimo giro, Musso uscì di pista e quindi di scena per la rottura di un tubo dell’olio aprendo la strada ad Ascari.

Da quel momento sarà un soliloquio del pilota della Lancia che taglierà il traguardo davanti a Mieres, regalando alla scuderia torinese la prima vittoria in un Gran Premio di Formula 1 (che aveva nel frattempo soppiantato la Formula A).

 

La Redazione di Mole24

 

 

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