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Luca Baseggio, l’allenatore dei campioni puliti

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Una brava persona tra i colossi del culturismo.

Difficile pensare altrimenti di Luca Baseggio, direttore tecnico alla palestra Dynamic Gym (www.palestradynamicgym.it ), segnalato per due anni consecutivi nel PT Book, la raccolta dei migliori Personal Trainer torinesi, nonché allenatore di alcuni tra i più stimati body builder a livello internazionale.

Ma Luca (ci perdonerete il tono informale, ma con una personalità genuina e spontanea come la sua, darsi del tu è quasi naturale) non è solo questo: collabora con il SUISM di Torino, allena sportivi di ogni genere ed età e li instrada alla filosofia del “Training for Life”, l’allenamento come viatico per il benessere personale.

In questa interessante chiacchierata che abbiamo avuto con lui, ci ha raccontato alcune curiosità del suo lavoro, ma soprattutto ha fatto emergere la sua storia ed il suo pensiero.

  • D: Quando e perché sei entrato in palestra per la prima volta?

R: Come tutti gli adolescenti ho passato un periodo della mia vita un po’ complicato in cui non avevo stimoli o obiettivi e alcuni problemi in famiglia non contribuivano alla mia serenità. Sono entrato nella mia prima palestra all’età di 16 anni e ho trovato subito nuove motivazioni. In quell’ambiente ho capito per la prima volta che la fatica e gli sforzi portano sempre a qualcosa, è un insegnamento prezioso che vale in tutti i campi della vita.

  • D: Quindi ti sei lanciato nel bodybuilding?

R: Ho cambiato radicalmente il mio corpo passando da 52 a 87 chili in tre anni. Poi ho partecipato a qualche gara, ma il mio preparatore è stato molto schietto e mi ha detto: “hai lavorato sodo ed ottenuto risultati importanti, ma la genetica non è dalla tua parte per cui oltre un certo livello non puoi andare”.

  • D: Una bella botta. Ti sei scoraggiato?

R: Per nulla. Quella presa di consapevolezza mi ha aiutato a capire ciò che realmente volevo fare: allenare le altre persone e aiutarle a migliorarsi. Perciò ho iniziato a studiare e non ho ancora smesso. Mi sono laureato al SUISM e oggi faccio ancora ricerche, seminari e corsi di aggiornamento.

  • D: Quali sono le caratteristiche di un buon preparatore?

R: Un buon preparatore deve innanzitutto mettere sopra ogni cosa il benessere dell’atleta. Non lo ripeterò mai abbastanza.Bisogna essere preparati su tutti gli aspetti dell’allenamento, dalla biologia, alla kinesiologia, dall’alimentazione, all’anatomia umana. Secondariamente si deve fare tanta esperienza, vedere casi diversi ed imparare a fare le scelte giuste per ogni tipo di soggetto. L’allenatore deve essere un ottimo pianificatore, deve capire le necessità e le possibilità del suo atleta e poi cercare il modo di farlo rendere al massimo. Non serve stravolgere la vita di una persona, anzi, è controproducente.

Alberto Guidi Bodybuilder
Alberto Guidi Bodybuilder

 

  • D: Il culturismo è spesso associato all’uso di sostanze più o meno lecite per aumentare la massa muscolare. Tu invece proponi qualcosa di diverso, giusto?

R: Esatto. Da anni porto i miei ragazzi a competere in una Federazione che bandisce l’uso di qualsiasi integrazione nociva per il corpo, la F.I.B.B.N., Federazione Italiana BodyBuilding Natural. Ci sono controlli severi da parte del Ministero della Salute ed è il solo modo di lavorare che conosco. Nella vita ho avuto fortuna due volte: sia il mio primo allenatore che quello che sarebbe diventato poi il mio mentore, il dott. Gollin, mi hanno inculcato da subito il rifiuto categorico per il doping. Chi lo consiglia ai propri atleti è semplicemente un incosciente perché non potrà mai essere sicuro al 100% degli effetti negativi che avrà sull’organismo. Inoltre, il corpo umano ha dei limiti che non possono essere superati nemmeno con il doping, per cui un buon atleta non potrà mai diventare un campione solo grazie ad un’integrazione di quel tipo.

  • D: Che risultati hanno ottenuto gli atleti che segui?

R: Ho preparato ragazzi e ragazze per oltre 100 gare di ogni categoria. Molti hanno vinto dei Gran Prix, alcuni di loro sono diventati campioni italiani come Arturo Pinto, campioni Europei come Gianni Pelleriti e Laura Sparacino, fino ad arrivare ad Alberto Guidi, campione italiano, europeo e vice-campione mondiale a Muscle Mania nel 2008.

  • D: Quali sono state le soddisfazioni professionali più grandi?

R: Per quanto riguarda il lato agonistico sicuramente Alberto (Guidi) mi ha reso orgoglioso. È un campione vero perché ad una genetica superiore abbina una cultura del lavoro severissima. Con lui ho avuto subito una grande empatia e ho messo le cose in chiaro: “Se vuoi intraprendere questa strada, sappi che le rinunce da fare sono molte. Per cui parlane prima con la tua famiglia e poi dammi una risposta”. Alberto ha accettato e da lì è iniziata l’avventura che lo porterà tra qualche mese a tornare alla carica per diventare Mr. World a Miami.
Esiste però un altro aspetto del mio lavoro che mi appaga ed è quello delle persone “normali”. Casalinghe alle prese con il mal di schiena, signori in sovrappeso che mi chiedono una mano, anziani bisognosi di fisioterapia dopo un intervento, fino ad arrivare a persone affette da malattie cronico-degenerative come l’Alzheimer, che aiuto a vivere meglio mediante l’Attività Fisica Adattata. Sono anche queste gare importanti da vincere.

  • D: Un’ultima domanda. Cosa ne pensi del fiorire in televisione di programmi e reality incentrati sul dimagrimento forzato?

R: Penso che sia sbagliato il messaggio che passa al pubblico. Una persona obesa viene presa e massacrata di allenamenti per qualche mese con il solo scopo di arrivare ad un peso stabilito a priori dalla produzione. I risultati vengono spesso raggiunti, ma a che prezzo? Non si segue un percorso graduale e calibrato sulle specifiche necessità del soggetto e soprattutto non si guarda al suo benessere psico-fisico, ma conta solo il conseguimento dell’obiettivo a tutti i costi.
La mia filosofia resta quella del “Training for Life”, allenarsi per migliorare la propria vita sotto tutti gli aspetti per uno sport bioeticamente sano.

Venite a conoscerla sul sito www.lucabaseggio.it

 

M.Parella@mole24.it

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