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In pullman tra le molte realtà di Torino

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bambini Rom musicisti in pullman
bambini Rom musicisti in pullman

Non vogliamo parlare del costo dell’abbonamento al trasporto pubblico, quest’anno irreversibile per gli studenti universitari.

Non vogliamo neppure scrivere dei tagli alla rete Gtt, che ufficialmente sono fatti seguendo i flussi di passeggeri ma sono quasi sempre incomprensibili.

Vogliamo parlare di autobus e basta. Per chi abita in città e non può permettersi un’auto (o non vuole usarla), autobus e tram sono una buona soluzione, senza contare i benefici in termini ambientali.

In pullman scoprendo le molte realtà di Torino
In pullman scoprendo le molte realtà di Torino

Se siete persone pazienti e con grande spirito di osservazione, poi, i mezzi pubblici diventano il migliore sguardo sulla città. Tempo fa un pensionato torinese che partecipava ad un gioco a premi su  Raiuno raccontò che per passare il tempo passava la mattina sulla vecchia linea 1, guardando la città e conoscendo ogni mattina per persone nuove.

Affascinante, certo, ma non è necessario arrivare a questo: basta usare i mezzi pubblici in maniera pragmatica.

In pullman scoprendo le molte realtà di Torino
In pullman scoprendo le molte realtà di Torino

Chi scrive prende circa sei, sette autobus e tram diversi ogni giorno.

 

 

 

 

 

Ogni linea racconta una storia, mostra un lato diverso della città, rende evidenti le sue evoluzioni. Basti pensare alla linea 60, che al mattino presto lascia decine di ragazzini di tutti i colori al centro di formazione professionale in Largo Stradella: la generazione italiana di domani.

Oppure al 52, che quando scende da Piazza Adua alla sera si riempie di fermata in fermata di lavoratori che hanno evidentemente finito il servizio nelle ville della collina: cameriere, giardinieri, badanti, si conoscono tutti e rendono l’autobus una specie di circolo dopolavoro. I personaggi che un habitué della Gtt può incontrare sono davvero molti.

 

bambini Rom musicisti in pullman
bambini Rom musicisti in pullman

Tra i più particolari, i ragazzi che passano la giornata sul tram 13 suonando fisarmoniche e violini. A volte sono fastidiosi, è vero, ma non succede mai che, seduti per riposare, non lascino il posto agli anziani.

Se volete davvero stupirvi, però, prendete una qualunque delle linee che passano da Porta Palazzo.

 

 

Sarà uno dei pochi posti in cui potrete ancora sentire il vero dialetto torinese, ovviamente mescolato a una serie infinita di altri idiomi raramenti europei.

La calca in Piazza delle Repubblica, si trattti del 3 o dell’11, è indicibile, ma ogni tanto ne vale davvero la pena. La linea regina, però, è il 4: la cosiddetta metropolitana leggera corre da Mirafiori alle Vallette passando per il Duomo e la Stazione di Porta Nuova.

biglietto Gtt Torino
biglietto Gtt Torino

Un caos, certo, ma anche una delle linee dove si trovano piuù facilmetne persone con cui chiacchierare: se il viaggio è lungo, due parole con uno sconosciuto sono più piacevoli del ronzio della radio, bloccati al semaforo rosso in auto, e ne trae vantaggio anche il nostro senso civico.

 

Giulia Ongaro

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