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Il Cus alla scoperta della serie A

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Tutto è pronto al Cus Torino per la data storica del 7 ottobre prossimo.

Dopo 47 anni l’ovale torinese tornerà in serie A: l’incontro con il Cus Padova segnerà l’inizio di una stagione che, si spera dalle parti del campo Albonico, sia esaltante.

La rosa intanto si è completata con l’ingaggio di un Campione d’Italia: si tratta del centro Giacomo Marchiori, classe ’93, che arriva in biancoblu dopo aver conquistato il titolo italiano con l’Under 20 dell’Amatori Parma lo scorso giugno. Anche quest’anno la squadra si muove agli ordini di coach Regan Sue per la quarta stagione di seguito, coadiuvato dal vice Alejandro Eschoyez, che allenerà anche la mischia, e da Lucas D’Angelo, che si occuperà dei trequarti.

Giacomo Marchiori
Giacomo Marchiori

«Sue – spiega il direttore sportivo Salvo Lo Greco – ha voluto fin da subito giocare a carte scoperte, chiedendo a tutti coloro che vorranno fare parte del progetto una disponibilità assoluta in termini di tempo e di impegno. Durante il campionato gli allenamenti saranno dal martedì al venerdì e il sabato si terrà il team run, con la rifinitura fisica e la focalizzazione degli schemi. Ho riscontrato nel gruppo una grandissima motivazione e sono certo che ognuno darà il massimo contributo possibile alla causa».

Rispetto alla rosa che ha conquistato la promozione mancano Filippo Maso, per questioni tecniche, Stefano Valsania, trasferitosi a Milano, Fabrizio Falasca, Daniele Bizzotto, e Demetrio Calluso ed Elio Giacoma, per fine attività agonistica. Non ci saranno neppure i fratelli Carlo e Antonio Febbraro, il primo per problematiche scolastico-lavorative e il secondo per aver scelto il Brasile come sede di un’esperienza lavorativa. Confermati tutti gli altri, dal capitano Francesco Narcisi al sudafricano Willem Heymans e a Lucas D’Angelo.

Sui nuovi acquisti: «Abbiamo tenuto fede al nostro orientamento universitario – sottolinea Lo Greco – Il Politecnico e l’Università, attraverso la Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie, rappresentano degli strumenti importanti per portare a Torino ragazzi che vogliano studiare all’interno di realtà qualificate e allo stesso tempo desiderino giocare a rugby ad alto livello. Il Progetto Agon, promosso dal CUS Torino e dal sistema universitario piemontese, ne è un chiaro esempio».

Giulio Forte
Giulio Forte

Fra i nuovi acquisti si sta ambientando anche Giulio Forte, ventenne catanese, che ha “assaggiato” il duro lavoro del ritiro al Sestriere pochi giorni fa: «Una bella fatica – racconta – ma ognuno di noi ci ha messo il cuore e l’anima ed è stata un’esperienza molto formativa». Giulio mastica rugby da quando era bambino: «Mio papà Salvatore, detto “Turi”, è un veterano dell’Amatori Catania. Faceva il pilone e poi è diventato allenatore. Mi ha allevato lui e mi ha seguito fino all’età di 17 anni, quando sono passato direttamente in prima squadra in serie A2. Io, a differenza sua, ho sempre fatto il trequarti». A 15 anni il siciliano è stato per la prima volta convocato in Nazionale e a 16 avrebbe dovuto partecipare agli Europei di Tolone. «Peccato, perché mi infortunai alla caviglia e dovetti rinunciare. Due anni fa ho giocato un test match con l’Under 19 contro l’Inghilterra a Sale. Spero che quello azzurro sia per me un capitolo aperto. Dovrò lavorare molto e bene e mi auguro, fra tre o quattro stagioni, di riuscire a entrare nel giro della Nazionale maggiore». Chissà che un grande campionato a Torino non gli apra di nuovo le porte azzurre.

A.M.

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