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Luci d’artista 2012: dove, come e perché

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L’edizione numero quindici di Luci d’artista conterà, dicono, 20 installazioni.

  • Torna il simbolo della rassegna: il Presepio di Emanuele Luzzati in Piazza Castello.
  • Prestito della scorsa edizione, “Flamingo” di Pitaya Design, sarà al suo posto tra Via Buozzi e Via Amendola.
  • Immancabile con i suoi colori della bandiera italiana, il “Tappeto volante” di Daniel Buren è in Piazza delle Erbe, proprio di fronte al Municipio.
  • Inquietanti e non poco sono le “Bwindi Light Masks”, quaranta maschere provenienti dal Congo e dall’Uganda. L’installazione di Richi Ferrero vi aspetta nel cortile d’Onore del Palazzo dell’Università, in via Po 17.
  • Neongraphy”, una grande insegna al neon con gli ideogrammi di Qingyun Ma, è lì a decorare il portone d’ingresso della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
    Tappeto volante” di Daniel Buren
    Tappeto volante” di Daniel Buren

     

  • In Piazzetta Mollino, a pochi passi dal Teatro Regio, soffia ancora il colorato “Vento Solare” di Luigi Nervo.
  • In via Lagrange, perfetta perchè pedonale, leggerete di nuovo la storia “Luì e l’arte di andare nel bosco” di Luigi Mainolfi. Inciampi garantiti!
  • In Piazza Carignano provate a leggere l’ora con il grande orologio luminoso in formato binario “My noon” di Tobias Rehbergher.
  • Un classico intramontabile: “I Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horn, cerchi di luce che vanno ad incoronare il Monte dei Cappuccini e la Chiesa di Santa Maria al Monte.
  • Non potrebbe mancare (e infatti è sempre lì) “Il volo dei numeri” di Mario Merz, la luminosa sequenza numerica di Fibonacci sulla Mole Antonelliana.
    I Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horn
    I Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horn


  • Un inno alla fratellanza nel cuore del melting pot torinese. Michelangelo Pistoletto a Porta Palazzo, sull’Antica Tettoia dell’Orologio, ritorna con l’opera “Amare le differenze”, in 39 lingue diverse.
  • In perfetta armonia con la Galleria Subalpina è l’opera di Marco Gastini “L’energia che unisce si espande nel blu”.
  • Lontano dagli occhi ma non dal cuore, nel laghetto di Italia ’61, la “Luce Fontana Ruota” di Gilberto Zorio, una stella rotante che sembra un mulino.
  • Nel cuore della movida torinese, ai Murazzi, si accende “Doppio Passaggio” di Joseph Kosuth.
    Marco Gastini “L’energia che unisce si espande nel blu”
    Marco Gastini “L’energia che unisce si espande nel blu”

     


  • Si sposta da Via Pietro Micca ma non si sa dove è diretto il “Planetario” di Carmelo Giammello.
  • Luci in bici”, una due ruote luminosa che circolerà ogni sera per la città attirando sguardi curiosi è la prima New Entry 2013.
  • Ancora una volta” di Valerio Berruti prenderà posto in Via Accademia delle Scienze per il suo debutto. 
  • Planetario” di Carmelo Giammello
    Planetario” di Carmelo Giammello

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