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La Sindone in piazza S. Carlo

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Sei nel “salotto di Torino”, quello che per la toponomastica è piazza San Carlo, in quella cornice perfetta che è coronata dalle chiese gemelle, anche se non per data, di San Carlo Borromeo e Santa Cristina. Bene, devi sapere che questo capolavoro architettonico, ad opera di Carlo di Castellamonte nel XVII secolo, contenente il  Caval ëd Brons , monumento equestre che raffigura  Emanuele Filiberto, nasconde una delle iconografie sindoniche più particolari.

All’angolo di Piazza San Carlo con via Santa Teresa resistono infatti due piccoli affreschi, circondati da una discreta cornice in intonaco che si camuffa con i fregi delle facciate. Questi dipinti murari raffigurano la Sacra Sindone contemplata dalla Vergine e due frati, presumibilmente francescani a giudicare dal saio. I fregi in questione erano inizialmente quattro, uno per ogni angolo della piazza, ma due di questi vennero distrutti durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Non è un caso che proprio la Sacra Sindone sia raffigurata in piazza San Carlo Borromeo.

Piazza San Carlo, TOrino
S. Teresa e angolo via Vittorio Alfieri, Torino

Il santo Arcivescovo di Milano ebbe per la Sindone una particolare devozione, tanto che Emanuele Filiberto fece portare il Sacro Lino a Torino nel 1578 per abbreviare il pellegrinaggio che, a piedi, Carlo Borromeo avrebbe dovuto condurlo a Chambéry per venerarlo. La stessa piazza incrociò storicamente i suoi destini con la Sindone un’altra volta; qui si instaurarono truppe durante l’assedio del 1706 e vi si rifugiarono abitanti delle zone più colpite dai bombardamenti francesi. Per costoro, ogni giorno, il beato Sebastiano Valfrè, altro grande veneratore del Lino, celebrava la messa in mezzo alla piazza.

Anche in tempi recenti lo strano accostamento Santa Sindone – piazza San Carlo si è ripetuto. Sempre qui, in occasione dell’Ostensione della Sindone, la mattina del 2 maggio 2010 il Papa Benedetto XVI ha incontrato la cittadinanza di Torino ed ha celebrato la messa. Lo stesso pomeriggio, il Pontefice, dopo l’incontro con i giovani piemontesi, si è recato al duomo di Torino, per venerare la Santa Sindone, e successivamente alla Piccola Casa della Divina Provvidenza.

Michele Albera

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