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Il cartellone Insolito 2012/2013 di Assemblea Teatro si fa in quattro

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Dopo un’estate al top, con 60 rappresentazioni, tre debutti differenti, 25 comuni visitati, per oltre 15 mila spettatori, la compagnia torinese Assemblea Teatro ha presentato il cartellone INSOLITO 2012/2013: 8 mesi di spettacolo (dal 9 ottobre 2012 al 10 maggio 2013), in diversi spazi di Torino (i teatri Agnelli e Gobetti, la Cavallerizza Reale, Officine Bohemien, Nodi d’Arte), ospitando quattordici gruppi teatrali oltre alle proprie produzioni.

Quest’anno INSOLITO si fa in quattro per raccontare Torino a teatro e nel mondo: si parte con un prologo fuori dal suolo italiano (Torino è internazionale): 30 giorni di tournée che vedranno Assemblea Teatro protagonista sui palcoscenici di cinque Paesi sudamericani (Ecuador, Colombia, Paraguay, Uruguay e Argentina). Un percorso del quale il direttore artistico della Compagnia, Renzo Sicco, è particolarmente soddisfatto; ma anche un indice significativo della «schizofrenia del nostro Paese: le compagnie che intraprendono percorsi internazionali possono infatti accedere a un finanziamento ministeriale. A luglio, il Ministero dei Beni Culturali non ha ritenuto idonea la domanda presentata da Assemblea Teatro per la mancanza di un adeguato numero di inviti da parte di festival teatrali; tuttavia ci viene riconosciuta dalla Farnesina la capacità di essere ambasciatori della nostra città e del nostro Paese, e per questo motivo siamo stati chiamati a illustrare a Roma, presso il Ministero degli Esteri, il tour che stiamo per intraprendere».

Aprirà la stagione, al Teatro Agnelli, dal 9 all’11 ottobre, “La bambina che raccontava i film”, che ha debuttato con successo in estiva all’interno del Festival delle Colline Torinesi.

Alessandro Fullin
Alessandro Fullin

 Il segmento Torino è giovane vedrà il doppio ritorno (dal 13 al 15 novembre 2012 e ancora dal 12 al 14 febbraio 2013) della nuova produzione di Assemblea Teatro, “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”: le pagine di Enrico Brizzi rivivono sul palcoscenico grazie a un gruppo di 6 giovani (tre attori e tre musicisti) e a una colonna sonora composta da brani che dagli anni Settanta infiammano il rock mondiale.

Attraente Torino, è casa mia è il segmento che presenta una città accogliente, al centro di una nuova immigrazione, non più operaia e proveniente dal sud del mondo, ma legata alla cultura, al sistema universitario o alla ricerca industriale: in scena l’esperienza di un artista “neo torinese” come Alessandro Fullin (il 7 novembre al Teatro Agnelli) per raccontare le attrattive di Torino.

INSOLITO riproporrà al pubblico torinese anche alcuni spettacoli che nel corso di questi anni hanno riscosso sempre grande interesse, da “Il peso della farfalla”( dal 4 al 6 dicembre) a “Viva la vida!” ( dal 15 al 17 gennaio).

La componente del cartellone relativa agli spettacoli di repertorio è un nodo centrale in un periodo dominato dallo spread, che ha trovato d’accordo il direttore artistico e gli assessori alla Cultura Maurizio Braccialarghe (Città di Torino) e Ugo Perone (Provincia di Torino, presenti in conferenza, i quali propongono proprio di puntare (anche) sul repertorio come possibile soluzione (accanto alla ormai consumata espressione fare sistema, n.d.r.) per tentare di uscire poco per volta dalla crisi culturale (e non solo) del nostro territorio.

 Visti i tempi di crisi i prezzi rimangono immutati e popolari: 10 € intero e 8 € ridotto (6 € per gli spettacoli del segmento Torino è giovane). Rimane la formula “UP TO YOU” ovvero il teatro lo paghi quanto vuoi tu per tutti quelli che non vogliono rinunciare causa la crisi ad avvicinarsi all’emozione dello spettacolo.

Per i più piccoli, al Teatro Agnelli, la domenica mattina torna “Domenicamattinateatro”: dodici appuntamenti da ottobre a febbraio. In settimana, invece, “Il teatro e la memoria”, contenitore storico attraverso il quale il teatro di impegno civile incontra le nuove generazioni.

Roberto Mazzone

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