Home Cronaca di Torino Là dove c’era industria ora c’è una città

Là dove c’era industria ora c’è una città

785
SHARE
Parco-dora-torino
Parco-dora-torino

Michelin e Fiat, Officine Savigliano lasciano spazio a un polmone verde e al cuore tecnologico della città. È la spina 3, con la quale Torino si pone una domanda di quelle da cento milioni di dollari: è possibile realizzare al contrario ciò che Adriano Celentano canta con tristezza nel “Ragazzo della via Gluck” e restituire un’area tradizionalmente grigia, industriale e inospitale alla ricerca, allo svago e in una parola ai cittadini?

Ci sta provando, Torino, che dal 1997 ha iniziato una mastodontica opera di recupero della zona, che alla fine dei lavori sarà costata la bellezza di 800 milioni di dollari. Unione Europea, Olimpiadi e celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia hanno dato una mano consistente a reperire finanziamenti (non a caso nell’area sorse uno dei villaggi media dei Giochi Invernali 2006) e i primi risultati cominciano a vedersi: fra il 1997 e il 2000 è sorto l’Environment Park, parco tecnologico nei pressi del quale sorge il museo formativo “A come Ambiente”. Di fronte un altro segnale tangibile del cambiamento: il centro commerciale Dora e il cinema multisala, uno dei più grandi della  città.

Parco-dora-torino
Parco-dora-torino

Molto bene, interessante, bello. E adesso?

Terminata l’area più strettamente commerciale e di ricerca il progetto sta proseguendo con vistose modifiche della viabilità: ricordate il terribile cavalcavia di corso Mortara? Avrete notato, vero, che non esiste più? Al suo posto un sottopassaggio, da poco inaugurato, attorno al quale sorgono palazzi di nuovissima costruzione. Infine l’opera forse più importante: i 450 mila metri quadrati del parco Dora, progetto legato a doppio filo con il fiume che vi scorre in mezzo, che ha ricevuto pochi mesi fa l’International Architecture Award, in quanto particolarmente attento all’uso di una corretta pianificazione urbana, alla valorizzazione del paesaggio, all’incremento delle aree verdi e alla riqualificazione dell’archeologia industriale

«Il riconoscimento internazionale mi rende orgoglioso e mi fa piacere – commentò il Sindaco, Piero Fassino – Oltre ad essere un segnale molto positivo che viene dal mondo del design e dall’architettura è la riconferma che l’enorme opera di rinnovamento urbanistico della città è stata ispirata a una grande visione d’insieme e che la trasformazione urbana di Torino ha accresciuto significativamente la dotazione di spazi verdi ed elevato la qualità ambientale delle aree restituite ai cittadini». Tutto bene, nessun problema, nessuna protesta?

Non proprio: per vigilare sui lavori e sul loro impatto urbanistico, ecologico ma soprattutto sociale si è costituito nel 2004 il Comitato Dora Spina Tre, che negli anni ha chiesto informazioni, informato i cittadini, in un certo senso collaborato alla buona riuscita dell’opera. Il Comitato è contattabile sul sito http://www.comitatodoraspina3.it.

A. M.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here