Home Cronaca di Torino Vanchiglia. la nuova patria della movida torinese?

Vanchiglia. la nuova patria della movida torinese?

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Quando si nomina Vanchiglia, sono tante le accezioni che possono passare per la mente. Il quadrato di terra delimitato da corso San Maurizio e corso Tortona è passato da rione popolare a zona alla moda, sviluppando nel frattempo un’anima da quartiere studentesco, grazie soprattutto alla vicinanza con l’Università.

Ora, Vanchiglia è ilmiglior candidato a nuova patria della vita notturna torinese. Il Quadrilatero è una certezza, San Salvario non é più una novità e deve combattere con le frequenti proteste degli abitanti contro la movida.

A Vanchiglia i primi sprazzi di vita notturna già ci sono, basti pensare a tutti i locali che stanno aprendo nella via omonima e nelle sue traverse. Tante volte li si avvista cercando un parcheggio per piazza Vittorio, scoprendo poi che forse fino in piazza non vale la pena di arrivarci.

Chi ha il coraggio di avventurarsi più all’interno scopre un insieme di vie e piazzette estremamente versatili: sede di mercato di giorno, ritrovo a cielo aperto di notte.

zona Vanchiglia Torino
zona Vanchiglia Torino

Piazza Santa Giulia è l’esempio più lampante di questa doppia vita del quartiere, visto che si riempie di tavolini già all’ora dell’aperitivo e per tutta la notte ospita così tante persone che qualche gruppo si riduce a sedersi a terra.

Il quartiere inoltre ha più di un punto verde, a cominciare dal piccolo parco di Largo Montebello, e angoli particolari come il tratto di via Cesare Balbo dietro l’Askatasuna, reso vivibile da panche e tavoli in pietra. Con l’apertura del nuovo campus universitario di Scienze Giuridiche, si moltiplicheranno gli studenti e con loro i locali.

Quelli già in attività non hanno nulla in contrario all’idea di diventare il fulcro delle serate (letteralmente) sotto la Mole.

Tanto che già da qualche anno danno il loro supporto a Vanchiglia LOV Night, la serata organizzata dall’Open Lab che permette alla zona di promuoversi all’inizio dell’estate.

 

Giulia Ongaro

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