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Torino ed il beach volley: un amore che sta fiorendo

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Torino ed il beach volley: un amore che sta fiorendo
Torino ed il beach volley: un amore che sta fiorendo

Alle ultime Olimpiadi una delle discipline che ha riscosso maggiore successo è il beach volley.

Il rettangolo di sabbia allestito vicino a Trafalgar Square ha registrato quasi sempre il tutto esaurito e ha visto un’ ottima prestazione delle due coppie italiane, Lupo-Nicolai nel torneo maschile e Menegatti-Cicolari nel femminile.

Sebbene le medaglie non siano arrivate, questa disciplina sta diventando sempre più popolare anche qui in Italia, e non solo sulle spiagge.

In fondo, se gli inglesi sono riusciti a preparare un campo da beach volley nel bel mezzo di Londra, perché non dovremmo riuscirci noi torinesi?

Ebbene, a Torino i campi da beach volley ci sono, eccome. Sono una decina, da quello in zona Lingotto a quello nel Parco Mario Carrara (meglio conosciuto come Pellerina) e nella maggior parte dei casi sono all’aperto.

Come tutte le strutture sportive, si possono affittare a cifre più o meno convenienti

Torino ed il beach volley: un amore che sta fiorendo

Il beach può essere un ottimo passatempo per chi è rimasto in città, ma soprattutto per chi è tornato al grigiore dell’ufficio e vuole sentire ancora la sabbia sotto i piedi, almeno nel weekend. Inoltre, organizzare una partita a beach volley è più semplice che allestirne una di calcetto: basta essere in quattro e voilà, ecco un match regolamentare.

Coinvolgendo tutto l’ufficio ci vuole un attimo a mettere su un torneo a gironi. L’equipaggiamento richiesto è accessibile a tutte le tasche, visto che si tratta di una palla, abbigliamento comodo e piedi scalzi, Se poi siete beachers, ovvero praticate il beach volley come sport a qualunque livello, saprete bene che a Torino ci sono anche delle squadre vere e proprie, a partire da quella del CUS Torino. Quest’estate i tornei organizzati dalle associazioni sportive, amatoriali e non, sono stati numerosi, ma sempre a livello locale. L’ideale per la città sarebbe fare un salto di qualità, ospitando delle gare gestite dalla FIPAV, meglio ancora se internazionali

. Un’ altra maniera per dimostrare che a Torino si può venire (e stare) anche d’estate.

Giulia Ongaro

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