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giorni al Reset Festival / i 2 Fat Men

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Il 7 settembre si esibirà al Bunker di via Paganini 0/200 il gruppo dei 2 Fat Men, band acustica composta dal batterista inglese Paul Greenwell, battestista storico dei Too Rude e da Marco Libanore, per tutti Liba, chitarrista degli Arsenico.   L’ultima fatica del duo è stata il Collisioni festival dove il duo ha aperto i concerti di Subsonica, Patty Smith, Boy George e Bob Dylan.

Qualcuno racconta addirittura di una richiesta da parte dello staff di Dylan di non eseguire cover del cantante durante la serata. Il duo è stato peraltro l’unico gruppo ad aprire, e in chiusura a proseguire, il concerto di Dylan.

Incontriamo Liba in piazza Vittorio con il ciuffo ribelle e lo sguardo un po’ sornione ma con la consapevolezza di chi si muove da più di dieci anni sui palchi.  L’ultima immagine di lui in piazza risale ad un anno fa quando il motto era legato agli animali da palco e all’esibizione nella gabbia, con il pubblico che la scuoteva guidato dalla musica, cantando in coro i classici rock eseguiti dal duo.

La frase d’esordio nasce quasi per caso: “Ogni anno che passa questa piazza mi sembra più piccola.”

reset festival 7 e 8 settembre piazza Vittorio Torino
reset festival 7 e 8 settembre piazza Vittorio Torino

 

Questo è infatti il quarto anno del Reset e gli aneddoti in merito sono tantissimi. Il più bello è sicuramente il pensiero di Marco per sua figlia, nata un anno fa a pochi giorni dall’inizio del festival.

Ma anche gli altri racconti sono ugualmente d’effetto, tra racconti di fusti di birra, palchi montati e smontati in due e le peripezie per riallacciare la corrente.

La formula della band è apparentemente semplice e nasce con un palco rimasto deserto durante una serata, in cui i due musicisti trovando il palco libero hanno deciso di cominciare a suonare, improvvisando e hanno visto da subito visto la reazione del pubblico.

Da allora la formula per le cover è la stessa: uno dei due componenti comincia a cantare e l’altro segue e ogni volta lo spettacolo può prendere una forma diversa.

Succede così di trovarsi ad ascoltare cover degli AC/DC o dei Metallica eseguite in un’insolita versione acustica, piuttosto che canzoni dei Coldplay o dei Radiohead.

La band ha anche un proprio motto che recita: “Say it once, say it loud, I’m fat but I’m proud”, parafrasando la frase del film Commitments del 1991, che a sua volta citava un testo di James Brown del 1968.

Attualmente i due musicisti stanno ultimando la registrazione del secondo cd e partiranno a breve per un tour che toccherà Parigi, Londra e New York.

2 Fat Men
2 Fat Men

 

Ma intanto tutti al Bunker, a dare una scarica di energia in chiave acustica in Barriera di Milano.

 

L.Calderan@mole24.it

 

 

 

Luca Calderan

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