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La Torino Ovale riassapora la serie A: ripescato il Cus

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Un sogno inseguito tutto l’anno. Sudato sul campo. Sfiorato nei playoffs e diventato realtà in un pomeriggio di metà luglio. La serie A, che finalmente torna a Torino anche nel Rugby. Il Cus Torino è stato ripescato, in seguito alla decisione di allargare il campionato d’Eccellenza a 12 squadre: una decisione che era nell’aria da qualche giorno, ma che per i cussini ha davvero il sapore dolce del trionfo. «La Federazione – spiega euforico il direttore sportivo Salvo Lo Greco – con la sua decisione ha dimostrato di credere nel nostro progetto. Non per niente siamo la quarta società in Italia nella classifica dei premi federali legati al raggiungimento degli obiettivi. Siamo fra le poche realtà capaci di avere una squadra in tutte le categorie del Settore Giovanile e addirittura due nelle fasce d’ètà principali, l’Under 14 e l’Under 16. In quest’ultima con la compagine Elite abbiamo raggiunto la Finale nazionale a otto per l’assegnazione dello scudetto. Anche l’Under 20 ha disputato il campionato Elite e l’Under 23 si è piazzata seconda. È la conseguenza di un lavoro incredibile svolto dai nostri tecnici, guidati da Regan Sue, che hanno preso in mano questo gruppo di atleti in C3 e in tre anni lo hanno portato in serie A. Non dimentichiamoci che siamo stati il team che ha subìto il minor numero di punti in B, a testimonianza che il nostro sistema di gioco è il più equilibrato. Con azioni manovrate nessuno è riuscito a violare la nostra difesa». Il Cus è stato infatti ripescato non per grazia ricevuta, sia chiaro, ma in virtù dei buoni risultati ottenuti nei pur perduti playoffs: era la migliore fra le “perdenti”. Il prossimo campionato contribuirà a rinverdire i fasti torinesi, se è vero che il Cus non partecipava alla massima serie dal 1962 e la città fu rappresentata l’ultima volta dalla Ambrosetti ben 32 anni fa. Un commento esultante è arrivato nientemeno che dal sindaco Fassino: «Un altro successo sportivo di Torino – si legge in una nota di Palazzo Civico – Viene così premiata l’attività sportiva che da anni il Centro Universitario Sportivo svolge con successo e si dà riconoscimento al rugby torinese e alla sua competitività sportiva. Alla squadra i complimenti della città per il successo ottenuto e l’incitamento a far valere sempre tutto il proprio valore». L’organico che affronterà la serie A sarà quello confermatissimo della stagione appena conclusa, con la sola eccezione di Filippo Maso e con i due acquisti Vittorio Lo Faro e Giulio Forte. Confermatissima anche la sponsorizzazione del Ce.S.In: «Se siamo arrivati in serie A grande merito è della famiglia Fiammazzo, che con la sua passione ci ha sempre sostenuto e continuerà nella stessa direzione – continua Lo Greco – Il CUS Torino dovrà fare qualche sacrificio economico in più e speriamo poi che altri imprenditori credano nel progetto e ci aiutino a portarlo avanti nel modo migliore possibile».

La Redazione di Mole 24

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